COMO

Fabregas: "Como, mi piacerebbe fare come Wenger! Osserviamo il Real, cerchiamo giocatori nuovi"

Il tecnico spagnolo verso la sfida al Sassuolo: "Io in un altro club italiano? Difficile". Occhi puntati su Koné e sui talenti spagnoli, anche in vista del mercato

Da qui alla fine della stagione, ogni volta che Cesc Fabregas si presenterà di fronte a un microfono, la domanda sul suo futuro sarà quasi obbligatoria.

Così anche nella conferenza verso la sfida di venerdì al Sassuolo, quando all'allenatore del Como viene addirittura viene chiesto se mai allenerebbe un altro club italiano: "È difficile. In questo momento mi sento così, sono innamorato di tutto ciò che sto facendo qui. La gente si è abituata a un'asticella alta e io per primo, ma nel calcio tutto cambia velocemente".

Poi, tra la battuta e la realtà: "I comaschi mi vogliono come Wenger? Mi piacerebbe tantissimo", con riferimento all'allenatore francese che fu mentore di Cesc all'Arsenal, dove rimase per 22 anni tra il 1996 e il 2018. Quindi una piccola apertura a un progetto lungo termine in riva al lago, per quanto lo spagnolo sia corteggiato da più direzioni.

Compresa la Spagna, da dove sono arrivati talenti come Jacobo Ramon o Nico Paz, che in futuro andranno anche sostituiti con altri giovani dello stesso calibro. Lo staff di Fabregas ha seguito diverse partite del Real Madrid Castilla negli ultimi mesi: "Siamo sempre in movimento. Vedere il giocatore dal vivo è troppo importante. Stiamo cercando giocatori per il futuro".

Sul modulo del Como: "C'è sempre un'evoluzione, dipende dalle caratteristiche degli avversari. Se vedi Psg, Liverpool e Barcellona...è tutto molto dinamico, questo è il calcio". Mentre si parla anche della difesa che non ha controllato a dovere gli attaccanti dell'Inter nell'ultima sfida: "Ma non è andata in confusione, il pressing funzionava e abbiamo recuperato tanti palloni. Su palla inattiva non abbiamo fatto bene, è vero". 

Applausi a Nico Paz: "Gli ho fatto i complimenti, l'abbiamo ritrovato e ora è quello che siamo abituati a vedere". Mentre attenzione al Sassuolo, in particolare al centrocampo: "Koné non lo conoscevo molto, sta facendo una grandissima stagione e ne parlo spesso col Ds Ludi, ha tanta fame. Matic è come un fratello, ho giocato con lui, mentre Thorstvedt ha dati di performance molto alti".