Si è perso la partita dell'anno, non certo per colpa sua, ma potrebbe finire per giocarsi quella della vita. Matteo Ruggeri, anni 23, bergamasco doc, la sfida tra Italia e Bosnia che valeva un posto ai Mondiali l'ha dovuta guardare dalla tv. Rino Gattuso ha scelto di non chiamarlo e lui, certamente dispiaciuto, non ne ha fatto un dramma. "Ho guardato la partita con i miei amici, qui a Madrid, a casa sul divano - ha raccontato a Matteo Pinci su Repubblica -. Ovviamente soffrendo. E' andata così e bisogna ripartire a testa alta e guardare avanti. In molti mi hanno rimpianto? Non ho nulla da ridire al riguardo. La mia unica speranza era che ci qualificassimo".
Già, la sua e la nostra, ma così non è stato. Solo che almeno per lui l'occasione per una grande rivincita c'è ed è dietro l'angolo. Il suo Atletico Madrid, che questa sera si giocherà la Coppa del Re contro la Real Sociedad, ha strappato il pass per la semifinale di Champions eliminando niente meno che il Barcellona e attendendo ora l'Arsenal. Non certo un avversario comodo, ma sicuramente una rivale con cui potersela giocare: "Il mio duello con Yamal? Siamo stati bravi come squadra - dice -, l'obiettivo era limitare un giocatore che, anche se ha 18 anni, ha grandi qualità e doti straordinarie. E' stata una bella battaglia tra di noi".
E dopo Yamal dovrà preoccuparsi dei Gunners. Ma lui, uscito con la testa fasciata per uno scontro nel ritorno contro il Barcellona, è un gladiatore (così lo chiamano in Spagna, ndr), uno che sa cosa significhi lottare: "Ma i miei sopranno mi sono altri. Un mio amico mi chiama Osso, per dire che non mollo mai, tipo un osso duro. Altri Tigre, ora lo usano anche qui nello spogliatoio".
Uno spogliatoio forgiato sul cholismo...
"Il cholismo è la teoria di non accontentarsi mai, di cercare di fare sempre qualcosa in più e di migliorarsi. Quando ci sono ostacoli, non abbattersi. E credetemi, è questa idea, un'idea fortissima, che respiri ogni giorno, che ci ha portati fino a qui".
L'INTERVISTA
Ruggeri, dal Mondiale alla Champions: "La mancata convocazione? Nulla da ridire"
L'ex Atalanta corre per due trofei con l'Atletico Madrid: "Il cholismo si respira tutti i giorni e credetemi, è questo che ci ha portato fino a qui"
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