IL CASO

Verona-Milan, dalla curva dell'Hellas fischi razzisti contro Maignan e Leao

La situazione si è scaldata dopo l'esultanza del portoghese e Rabiot sotto il settore degli ultrà veronesi

© afp

© afp

Brutte scene al Bentegodi. Durante il match tra Verona e Milan dalla curva nord dell'Hellas si sono alzati fischi razzisti contro Maignan e Leao. I fischi ripetuti sarebbero partiti a fine primo tempo, a scatenarli il gol del vantaggio rossonero: Leao e Rabiot i due protagonisti della rete del Diavolo, hanno esultato sotto il settore degli ultras veronesi, scatenandone la reazione. 

Una situazione non episodica, visto che poi si è ripetuta nella ripresa: questa volta il bersaglio dei fischi non è stato solo Leao ma anche Maignan. Il portiere francese nel secondo tempo è stato beccato dopo ogni tocco con i soliti, terribili, "bu razzisti", mentre il portoghese è stato sommerso di fischi al momento del cambio. Un comportamento che ha portato anche all'annuncio dello speaker che condannava questi atteggiamenti, ricordando il rischio di interrompere la partita. Il messaggio, trasmesso in tutto lo stadio, è arrivato perché la procura, vista l'enorme quantità di fischi rivolti a Maignan, ha chiesto di mandare l'annuncio a fini cautelativi.

ALLEGRI: "MAIGNAN MATURO, ALLA FINE L'HO VISTO SORRIDENTE" 

Dopo il successo al novantesimo, anche Massimiliano Allegri ha detto la sua sull'accaduto: "Io non l'ho sentito, Maignan era sorridente e tranquillo quando l'ho visto nello spogliatoio - le parole del tecnico rossonero in conferenza stampa -. In quel momento è stato bravo e si è dimostrato maturo. Qualunque forma di razzismo va combattuta ma anche ignorata".