MOTOGP

Si riparte dall'Europa: è già sfida-titolo tra i men In Black Aprilia Bezzecchi e Martin

Ducati pronta ad ingaggiare la Casa veneta nella ripresa iridata dopo quasi un intero mese di pausa forzata

di Stefano Gatti
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Mai come in questa occasione è il caso di dire "dove eravamo rimasti". Facile a dirsi: alla quinta vittoria consecutiva (tra fine 2025 e inizio 2026) del binomio formato da Marco Bezzecchi e da Aprilia Racing l'ultimo fine settimana dello scorso mese di marzo nel Gran Premio degli USA al Circuit Of The America di Austin e alla sonante doppietta firmata per la Casa veneta dallo stesso Marco e dal suo compagno di squadra Jorge Martin, che si era imposto ventiquattro ore prima nella Sprint Race texana. Uno-due perentorio che ha di fatto lanciato "Bez" e il ritrovato campione del modo 2024 della premier class ai vertici della classifica assoluta piloti (e la stessa Aprliia al comando tra i Costruttori) con una "forbice" di soli quattro punti a separarli: 81 per Bezzecchi, 77 per Martin.

Rinviato al prossimo autunno (dopo la Malesia e prima del gran finale in Portogallo e a Valancia) il Gran Premio del Qatar, il Mondiale si lascia alle spalle il suo primo scorcio in modalità overseas e - dopo una pausa forzata di tre settimane a causa del conflitto USA-Iran - approda in Europa per il Gran Premio di Spagna che apre un poker di classici appuntamenti nel Vecchio Continente che - dopo la tappa andalusa - prosegue con Le Mans e con una nuova data nella Penisola Iberica (il GP di Catalogna di Barcellona) e si chiude a fine maggio con il Gran Premio d'Italia al Mugello. Quattro gare in sei settimane: un tour de force suscettibile di modellare ulteriormente lo scenario della corsa al titolo o magari stravolgerlo.

A Jerez de la Frontera Bezzecchi e Martin puntano a dare un segno di discontinuità... vincente nell'albo d'oro del GP di Spagna, visto che da queste parti Aprilia non ha mai vinto nella premier class, a differenza di Ducati, Honda, KTM e Yamaha. A livello individuale, tra i due "Men In Black" solo Martin può vantare un passaggio sul gradino più alto del podio di Jerez, grazie alla vittoria con la Ducati Pramac due anni fa, la stagione del suo titolo iridato nella premier class. È finora rimasto a bocca asciutta Bezzecchi che però - ça va sans dire - ha nel fine settimana in avvicinamento un'occasione imperdibile per colmare il vuoto e magari assestare un bel colpo all'autostima del compagno di squadra davanti al suo pubblico.

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Jerez e l'arrivo in Europa del Mondiale rappresentano occasioni altrettanto imperdibili per la concorrenza di mettere un argine all'attuale trend vincente di Aprilia. Ad iniziare ovviamente dalla Ducati. Secondo molti degli osservatori più attenti, le quattro prossime tappe su tracciati old style potrebbero offrire il fianco ad un possibile cambio di scenario. Occorre sperarlo nella misura in cui il ritorno alla vittoria (una Casa su tutte) della Ducati stessa potrebbe innescare nelle prossime settimane un duello davvero stellare tra le due Case italiane. Lato Ducati, devono crederci prima di tutti Francesco Bagnaia (tre volte di fila vincitore in MotoGP dal 2022 al 2024) e Marc Marquez. A Jerez il Cannibale ha vinto dodici mesi fa la Sprint ma del suo CV fanno parte tre vittorie pre-Covid (2014, 2028 e 2019 con Honda) e purtroppo il grave incidente del 2020. Senza dimenticare le legittime ambizioni in patria di Pedro Acosta, attualmente terzo con la KTM factory nella classifica generale a quota sessanta punti e quelle del lanciatissimo Fabio Di Giannantonio (quarto a quota cinquanta) con la Ducati clienti targata VR46. In fondo a vincere a Jerez nel 2025 è stata proprio una Desmosedici affidata da un team satellite: quella Gresini dell'attualmente "desaparecido" Alex Marquez.