TENNIS

Sinner: "Parigi appuntamento più importante, spero che Alcaraz torni presto"

Il numero uno del mondo contende allo spagnolo il Laureus World Sportsman of the Year Award: "Buon rapporto con lui? In 15 anni può succedere di tutto..."

È iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per il più grande spettacolo sportivo dell'anno, con l'annuncio delle nomination per i Laureus World Sports Awards 2026, gli Oscar dello Sport, noti anche come i 'premi degli atleti'. Recordman, medaglie d'oro e future stelle dello sport si contenderanno la statuetta "The Laureus", riconosciuta a livello mondiale come il massimo riconoscimento per l'eccellenza sportiva. I vincitori verranno svelati in occasione dei Laureus World Sports Awards, in programma questa sera a Madrid, e a contendersi il premio più ambito ci sono tra gli altri Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, protagonisti di una rivalità ormai iconica al centro della scena per il premio Laureus World Sportsman of the Year ("Sportivo dell’anno").

Il numero uno del mondo ne ha parlato ai microfoni di Sky al momento del suo arrivo all'evento: "Sono molto contento di essere qui e incredibilmente orgoglioso del mio 2025 per il lavoro che il mio team e io abbiamo svolto. Essere qui è un momento quasi unico, per essere nominato devi fare una stagione incredibile. Voglio godermi questo momento e questa serata perché nel tennis non ci si ferma mai, ma a volte fa bene farlo. Djokovic? Sicuramente sarà in una vesta diversa ma lui è l’host perfetto, uno degli sportivi migliori della storia".

Il focus però è sempre sul campo e sull'obiettivo Roland Garros: "Stiamo provando a giocare un buon tennis qui a Madrid, che è un campo diverso da tutti gli altri. Cercherò di fare il meglio qui per essere pronto per Roma e poi soprattutto per Parigi, che è l’appuntamento più importante".

Poi un commento sul suo rapporto e sulla rivalità con Alcaraz, paragonata da molti a quella tra Federer e Nadal: "Simile ma comunque diverso - ha spiegato Sinner - io sono entrato nel circuito quando Rafa quasi non giocava più, ogni rivalità e ogni giocatore sono unici, noi siamo due persone molto normali, con valori come la famiglia. Lui mi spinge sempre a dare sempre il meglio, il bello è questo tra noi. Ora sta passando un momento non bello, ma speriamo di rivederlo in campo molto presto, magari già a Roma. Quando vuoi vincere vuoi vincere contro i migliori. Buon rapporto tra noi? Per ora sì, nei prossimi 15 anni può succedere di tutto..."