SERIE A

Grosso, addio al Sassuolo? Aquilani alla finestra. Sarri e Italiano aspettano: gli scenari delle panchine

L'allenatore della Lazio in bilico come D'Aversa al Torino, mentre a fine stagione arriveranno le decisioni per Atalanta e Bologna 

A cinque giornate dalla fine della stagione di Serie A, le manovre per l'annata 2026/27 sono già in pieno svolgimento. Non solo per il mercato dei calciatori, ma anche per quello relativo agli allenatori

Big a parte, che hanno tempi e modi diversi per arrivare alle decisioni che riguardano le panchine, le squadre di metà classifica, diciamo dal settimo posto in giù, si stanno già attrezzando per farsi trovare pronte ai nastri di partenza. 

La notizia più concreta riguarda Fabio Grosso, reduce dal successo sul Como che ha portato il Sassuolo al decimo posto. Per l'eroe mondiale del 2006, molto probabile l'addio alla società emiliana, dopo due stagioni in cui era difficile fare meglio: squadra riportata in Serie A prima, salvezza comodissima poi. 

Grosso è uno dei candidati principali alla panchina della Fiorentina, per cui non mancano i pretendenti. Vanoli vorrebbe tenersi il posto dopo aver condotto la squadra alla permanenza in Serie A nonostante le difficoltà, mentre anche un allenatore cresciuto in terra fiorentina (Figline Valdarno) come Maurizio Sarri potrebbe tornare di moda per la panchina della Viola.

La sua permanenza alla Lazio è tutt'altro che scontata, anche se prima va completata la stagione con l'inseguimento alla finale di Coppa Italia e poi Sarri potrà sedersi al tavolo anche per capire le eventuali possibilità biancocelesti nel mercato estivo, dopo il blocco di un anno fa. 

Chi invece per il nuovo ciclo del Sassuolo? Pole position per Alberto Aquilani. L'ex centrocampista (anche dei neroverdi) ha fatto davvero bene nell'esperienza a Catanzaro, raggiungendo i playoff, certificati dall'attuale quinto posto in Serie B, e potrebbe essere pronto al salto nella categoria superiore. 

Tra le squadre che ancora inseguono un piazzamento europeo, tra cui l'Atalanta settima e il Bologna ottavo, il futuro dell'allenatore potrebbe dipendere anche dalla classifica finale.

Ragionamenti in corso per il futuro di Palladino e Italiano: il primo ha risollevato i bergamaschi dopo il periodo di crisi con Juric e ora vuole completare la rinascita con la finale di Coppa Italia; mentre il secondo è entrato nel mirino dei tifosi per le dichiarazioni post-Juve ("stagione praticamente finita"), è corteggiato da diversi club e potrebbe anche chiudere il ciclo rossoblù dopo due stagioni. In quel caso, anche il "solito" Grosso è nella lista dei bolognesi.

Tra le squadre già tranquille invece il Torino, che ora deve decidere se D'Aversa sarà l'allenatore anche per la prossima stagione. Il Ds Petrachi ha confermato che la società "lo sta valutando", ma dopo essere subentrato per la missione salvezza, l'ex tecnico di Lecce e Empoli non ha alcuna garanzia di restare oltre l'estate.