Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, la Guardia di Finanza di Bologna avrebbe avviato alcuni accertamenti sulle scuderie straniere di Formula 1. Le indagini riguarderebbero presunte omissioni al fisco delle imposte sui redditi, prodotte dai piloti stranieri durante le gare di Monza, Imola e Mugello (nel 2020).
Milioni e milioni
Sebbene le indagini siano soltanto nelle fasi iniziali, si parla di centinaia di milioni di euro di omissioni al fisco italiano. Gli accertamenti - è bene specificarlo - riguarderebbero soltanto team "stranieri", che non avrebbero versato in modo corretto le imposte generate dal lavoro (le gare) dei piloti in Italia. Per la legge, i piloti sono dei lavoratori autonomi: le scuderie sono i loro committenti e agiscono come sostituto d'imposta, trattenendo la parte dovuta.
Altri controlli
Ulteriori indiscrezioni (rilanciate da RacingNews365) suggeriscono che la Guardia di Finanza avrebbe avviato un'indagine su tutti i piloti di Formula 1. Le Autorità avrebbero contatto i professionisti per chiedere la loro dichiarazione dei redditi relativa all'anno fiscale 2025. L'obiettivo sarebbe quello di riscuotere le tasse non pagate - risalenti anche a diversi anni prima - qualora legalmente possibile.
Norme
Tasse non pagate in Italia: indagati i team di Formula 1
Alcune scuderie straniere non avrebbero versato all'Erario la quota di imposte sul compenso dei piloti
di Redazione
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