
Rakitic e l'Italia fuori dal Mondiale: "Servono coraggio e nuove regole. Modric? Spero continui al Milan"
Dalla crisi della Nazionale al modello spagnolo per i talenti: l’ex stella croata analizza i problemi del calcio italiano, difende l'amico Gattuso e svela che è stato a un passo dalla Serie A

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex stella del Barcellona, ora dirigente dell'Hadjuk Spalato e ambasciatore di Europa League e Conference League Ivan Rakitic, ha offerto un'analisi sulla salute del calcio italiano.
L’ex centrocampista ha espresso una sincera preoccupazione per il declino dei club italiani in Europa, osservando come sia "preoccupante che negli ultimi 15 anni una sola italiana abbia vinto la Champions", un dato che lo sorprende e lo amareggia profondamente. Rakitic, legato da una grande amicizia a Rino Gattuso, vede nell'assenza dell'Italia dagli ultimi Mondiali un segnale d'allarme che non può essere ignorato, sottolineando che nel calcio moderno "se non curi tutti i dettagli resti fuori".
Secondo il croato, la ricetta per tornare ai fasti di un tempo risiede nel coraggio di investire sui giovani e nella capacità di spingerli oltre i propri confini, perché come lui stesso ha ribadito "a volte non è facile uscire dalla zona di comfort, ma devi uscire per andare a lottare per conquistare quello che vuoi". Ha poi citato con amarezza il paradosso delle squadre Primavera che vincono i campionati senza schierare italiani, suggerendo di guardare al modello spagnolo dove i diciottenni vengono lanciati subito tra i grandi, poiché "gli allenatori devono dare la possibilità ai ragazzi di sbagliare" senza considerarli un rischio economico.
Infine un po' di mercato tra passato ("Sono stato vicino a un club di Serie A in molte circostanze, peccato non esserci riuscito. È un mio rammarico. Juve? Inter? Sì, vero. Sono stato a un passo") e futuro con un pensiero per il "fratello" Luka Modric, che Rakitic spera di vedere in campo ancora per un biennio, magari proprio con la maglia del Milan: "Mi auguro continui per altre 2-3 stagioni, deciderà lui. Al Milan le condizioni ci sono tutte: è felice Luka, è felice il club. Modric non ha eredi".
Rakitic ha poi indicato in Mario Pasalic il giocatore più simile al fuoriclasse ex Real Madrid, grazie a quel suo essere un giocatore universale che "vedi ovunque, destra e sinistra", pur ribadendo che la storia di Luka rimane un pezzo unico e difficilmente ripetibile nel panorama mondiale: "La sua storia è unica: per la nazionale e per il calcio mondiale”.