Inter, estate da incubo. Serve un "equilibratore"

L'ennesima batosta in amichevole dimostra che a Mancini serve un equilibratore: il sogno è Luiz Gustavo

È un'estate tormentata quella nerazzurra. Era partita col botto, col passaggio di proprietà al Gruppo Suning. Poi è iniziato il precampionato e sono iniziate le frizioni: quelle di Mancini con la società, il tormentone Icardi-Wanda Nara. E, soprattutto, sono arrivate le amichevoli. Tante, e tutte deludenti. Tante batoste: 3 gol dal Psg, 4 dal Bayern. Addirittura 6 dal Tottenham. Nel frattempo è arrivato Candreva, l'11 titolare sempre fatto e competitivo. Eppure... Eppure a questa squadra manca qualcosa.

Contro il Tottenham Mancini ha schierato un'Inter vicinissima a quella che ha in testa come formazione tipo nella prossima stagione. Davanti ad Handanovic una linea a 4 con Miranda-Murillo centrali e Ansaldi a destra e D'Ambrosio a sinistra. Può cambiare l'interprete sulla corsia mancina, con Erkin e Nagatomo, ma la fisionomia del pacchetto arretrato è questa. Certo, ha scricchiolato, e non poco. Miranda non è apparso sicuro, Murillo è in ritardo di preparazione, come è normale. Ma i tanti gol subiti possono pesare a livello psicologico. Il fatto è che non ci sono soluzioni alternative: la prima riserva è Ranocchia, che continua a non convincere. Tornerà Medel, che può giocare nella linea arretrata, D'Ambrosio è l'altro che può giocare in mezzo. Forse l'acquisto di un centrale farebbe stare più tranquillo Mancini.

Da centrocampo in su l'Inter sembra bella, ma manca in realtà di un leader, di carattere e di gioco. Il motivo per il quale Mancini ha chiesto, da sempre, Yaya Touré. Con il Tottenham hanno giocato Kondogbia e Brozovic davanti alla difesa, nel 4-2-3-1 con Perisic, Banega (libero di giocare tra le linee, da regista offensivo) e Biabiany (ma giocherà Candreva) alle spalle di Icardi. La struttura c'è, appunto. Medel sarà una soluzione per proteggere la difesa. Ma a Mancini manca un uomo d'ordine e di idee in mezzo. Biglia costa tantissimo, il sogno del Mancio sarebbe quello di avere Luiz Gustavo. Il brasiliano del Wolfsburg ha le caratteristiche che mancano nella rosa nerazzurra: sa impostare, ha esperienza, qualità e consistenza. Sarebbe il tassello fondamentale per ricostruire certezze. Accanto a lui potrebbero crescere Kondogbia e Brozovic. Costa almeno 20 milioni, non sarà facile averlo.

Il futuro prossimo è ancora da definire. L'Inter deve chiudere la querelle Icardi. Sistemata la questione Mancini chiederà sicuramente un altro paio di pedine, necessarie, come abbiamo visto, a rendere l'Inter più sicura di sè.