
Atalanta-Lazio, le pagelle: Motta eroe, Romagnoli insuperabile, non basta la prodezza di Pasalic
Gila non sbaglia niente prima di infortunarsi, Krstovic lotta per 90 minuti contro dei giganti

ATALANTA
Carnesecchi 6 - Parate vere praticamente nessuna, la sua serata si limita a qualche uscita ordinaria.
Scalvini 5,5 - Ha una certa libertà d'azione, con la licenza di andare nell'altra area quando c'è la possibilità. Ma è proprio lì che si lascian prendere troppo dalla frenesia. E a metà del secondo tempo una sua leggerezza rischia di costare cara.
Dal 4' pts Ahanor 6 - Un giovane che ragiona come un giocatore esperto, entra quindi nel modo giusto.
Djimsiti 5 - Spietato per un'ora abbondante quando deve chiudere o anticipare un avversario, nel caso specifico Noslin. Commette però un errore imperdonabile quando "dorme" sul gol dell'1-0 di Romagnoli.
Kolasinac 6 - Palla o piede, non ha mai paura di entrare, Ciò lo rende molto efficace ma lo espone anche al rischio del cartellino giallo che infatti si becca già nel primo tempo.
Dal 26' st Kossounou 6 - Mantiene il controllo sul centro-destra della difesa, dove i pericoli non sono all'ordine del giorno.
Zappacosta 6 - Ha abituato troppo bene gli occhi degli osservatori che in genere lo vedono sfrecciare sulla fascia come un Tir. In questo caso è più difensore che incursore. Con l'uscita di Bernasconi si trasferisce a sinistra e continua a correre.
De Roon 5,5 - Nessuno discute la sua leadership e la sua intelligenza tattica, ma non è facile scrollarsi di dosso un atleta come Taylor. Infatti la prestazione del capitano è insufficiente.
Dal 26' st Pasalic 7 - Non si fa pregare due volte quando Krstovic gli passa il pallone al limite dell'area: sinistro secco e gol dell'1-1 con la deviazione di Taylor. Porta alla sua squadra lucidità e qualche giocata che illumina.
Ederson 6,5 - Stordito da una pallonata dopo pochi minuti, è costretto a rallentare i ritmi che fino a quel punto erano forsennati. Impiega un po' per riprendersi, ma poi torna padrone del centrocampo.
Bernasconi 6 - Costante nelle sue salite e nelle sue discese sulla fascia sinistra, dove il suo apporto è sempre presente. Si deve arrendere dopo uno scontro con Patric.
Dall'11' st Bellanova 5 - Molto timido nelle sue iniziative sulla fascia destra, dove comunque c'è da tenere d'occhio Nuno Tavares. Sbaglia tanto, troppo
De Ketelaere 6,5 - L'ispirazione è quella giusta. Quando lo cercano con i tempi corretti, distribuisce potenziali assist, altrimenti va lui stesso, con volontà, a cercarsi il pallone. Sbaglia il rigore che poteva dare un'ultima speranza all'Atalanta.
Zalewski 6 - Quella di attaccante esterno sinistro è probabilmente il ruolo in cui si trova meglio, infatti i primi spunti interessanti sono i suoi. Gli manca sempre quel qualcosa per incidere davvero.
Dal 26' st Raspadori 6,5 - Vivacizza la manovra alla sua maniera ed è quello che ci vuole nel finale convulso.
Krstovic 6 - La solita battaglia, stavolta contro una coppia centrale solida come Gila-Romagnoli. Ci mette grande impegno, sempre, ma è dura trovare spazi. Alla fine uno lo trova e regala l'assist per l'1-1 di Pasalic.
Dal 45' st Scamacca 5,5 - La prima palla toccata è quasi gol, solo un miracolo di Motta lo impedisce. Però sbaglia il suo rigore, che poteva dare la svolta.
Allenatore Palladino 6 - Niente da dire sull'impostazione e sui cambi, se l'è giocata, come aveva detto, considerandola la partita più importante della vita.
LAZIO
Motta 8,5 - Sembra giocare sotto tensione, sbaglia parecchi rinvii e viene graziato nel secondo tempo quando viene annullato un gol dell'Atalanta propiziato da un suo errore. In pieno recupero però cancella tutti questi inciampi deviando sul palo un colpo di testa di Scamacca diretto all'incrocio. Poi si esalta ai calci di rigore parandone addirittura quattro.
Marusic 6 - L'impegno ce lo mette sempre, l'accelerazione non è più quella di qualche anno fa, ma sulla fase difensiva tiene ancora.
Dal 21' st Lazzari 6 - Svolge il suo compitino, presentandosi anche dalle parti dell'area avversaria in una buona ripartenza.
Gila 7 - Nell'uno contro uno forse in questo momento è il miglior difensore della Serie A, puntualissimo nelle chiusure e propositivo nelle ripartenze. Poi deve uscire per infortunio.
Dal 32' st Provstgaard 6 - Come d'abitudine, entra in campo con la giusta concentrazione facendo la sua parte.
Romagnoli 7 - Più passa il tempo e più è evidente quanto sia migliorato da quando viene allenato da Sarri. Ora è davvero un difensore di alto livello. Ma è anche straordinario negli inserimenti in area avversaria come quando va a trasformare un calcio d'angolo nel gol dell'1-0 per la Lazio.
Nuno Tavares 6,5 - Deve limitare le sue galoppate sulla fascia perché dalla sua parte ci sono De Ketelaere e Zappacosta, due clienti complicati da tenere a bada. Però sta imparando a fare il difensore.
Basic 6 - Nei momenti in cui serve la sua presenza, lo si vede spuntare dal nulla e garantire il movimento giusto.
Dal 32' st Dele Bashiru 6 - Una specie di bancomat per Sarri: quando entra dà sempre esattamente quello che gli si chiede.
Patric 6 - Non riempie gli occhi come certi giocatori che il regista lo fanno di professione, però corre più di tutti e ha i sincronismi giusti con i due compagni di reparto.
Dal 39' st Cataldi 6 - Serve il suo contributo nella sofferenza finale e il contributo arriva, soprattutto nella fase difensiva.
Taylor 6 - Meno appariscente rispetto alla partita giocata e vinta sul campo del Napoli, ma molto utile e molto presente nel creare densità a centrocampo.
Cancellieri 6,5 - Se riuscisse ad accorciare i tempi tra uno spunto interessante e quello successivo, diventerebbe un attaccante di altissimo livello. Ma anche così si fa apprezzare dal suo allenatore e temere dagli avversari, esibendosi anche in chiusure difensive di livello.
Dal 21' st Isaksen 5,5 - Alla prima palla toccata spreca un contropiede che potrebbe diventare letale, poi non trovca spunti interessanti.
Noslin 5,5 - L'impegno non manca, ma il ruolo di centravanti non è proprio il suo. Stringe i denti anche quando Djimsiti gli fa sentire i tacchetti ma conclude pochino. Mai precise le sue conclusioni.
Zaccagni 5,5 - Penalizzato dallo scarso sviluppo del gioco sulla fascia sinistra, non accende mai la scintilla che può cambiare la storia della partita.
Dal 12' pts Pedro 5,5 - Viene impiegato un po' perché si pensa già ai rigori e un po' perché non si sa mai. Ma gli danno poche occasionin per incidere.
Allenatore Sarri 6,5 - Merita soltanto complimenti per avere portato la Lazio fino a questo punto nonostante tutto quello che è capitato in stagione.