COPPA ITALIA

Coppa Italia, ecco perché questa Lazio non parte battuta nella finale contro l'Inter

Si gioca all'Olimpico e Sarri ha rimesso a posto una squadra che difende benissimo, poi c'è quel precedente del 1999-2000

di Enzo Palladini

Sarà dunque Inter-Lazio la finale di Coppa Italia, mercoledì 13 maggio all’Olimpico di Roma. Una notte che in teoria vede i milanesi nettamente favoriti, ma ci sono molti fattori che potrebbero ribaltare il pronostico. Prima di tutto lo stadio, che alla fine di una stagione complicata potrebbe tornare a sostenere sul serio la squadra biancoceleste. E poi ci sono i fattori tecnici, la solidità della difesa laziale (contro l’Atalanta, Romagnoli e Gila sono stati straordinari) e la compattezza del centrocampo, oltre alle tante possibilità che Sarri può giocarsi in attacco per togliere punti di riferimento alla difesa avversaria non avendo un centravanti di ruolo da tenere a bada ma solo diversi falsi nove.

C’è un altro elemento che potrebbe influire sulla partita decisiva. Nella giornata immediatamente precedente la finale, il calendario per uno scherzo del destino prevede Lazio-Inter, partita che verrà ovviamente anticipata, più probabilmente al venerdì piuttosto che al sabato. Ma Lazio-Inter di campionato potrebbe essere una partita completamente inutile dal punto di vista della classifica. A quel punto, i due allenatori schiererebbero squadre “mascherate” rendendo ancora più incerta la gara che vale un trofeo.

Nell’andata di questo campionato, disputata lo scorso 9 novembre, i nerazzurri hanno vinto per 2-0 con le reti di Lautaro Martinez e Bonny. Ma l’anno scorso, alla penultima giornata di campionato, la Lazio scucì lo scudetto dalle maglie dell’Inter con il 2-2 di San Siro determinato dal rigore finale di Pedro. L’ultimo scontro di Coppa Italia è invece quello del 25 febbraio 2025 a San Siro, vinto dall’Inter ancora per 2-0 con uno dei pochi gol di Arnautovic e raddoppio di Calhanoglu su rigore. Nella storia della Coppa Italia, Lazio-Inter è stata una sola volta la finale, nella stagione 1999-2000, quando si giocava su andata e ritorno. L’andata all’Olimpico venne vinta per 2-1 dai biancocelesti, ma la gara fu rovinata dal secondo tremendo infortunio di Ronaldo Fenomeno. Al ritorno i giocatori della Lazio si presentarono tinti di biondo per festeggiare lo scudetto appena vinto e con lo 0-0 sollevarono la Coppa.

Per la Lazio è l’undicesima finale di Coppa Italia. L’ultima venne giocata nel 2018-19 proprio contro l’Atalanta e venne vinta dai biancocelesti guidati da Simone Inzaghi (con molte proteste da parte dei bergamaschi). Stavolta a Sarri vanno fatti i complimenti per aver portato a termine una vera e propria impresa con una squadra costruita senza soldi, corretta leggermente sul mercato di gennaio (Taylor soprattutto si sta rivelando un grande acquisto) e consolidata dal lavoro del medesimo Sarri.

Se l partita si giocasse tra pochi giorni, Sarri per ridurre la differenza con l’Inter potrebbe pensare di attaccarla dove oggi è più vulnerabile, per esempio sulla fascia sinistra dei nerazzurri dove Dimarco sta attraversando un periodo complicato mentre Bastoni non viene utilizzato perché ha avuto una stagione complicata. Altro accorgimento potrebbe essere quello di studiare bene i movimenti del finto centravanti, un tipo di ruolo che spesso in passato ha un po’ scombussolato la difesa interista (sia con Simone Inzaghi che con Chivu). E poi saranno fondamentali i duelli, su tutti viene in mente Nuno Tavares-Dumfries.

L’Inter arriverà alla finale quasi certamente già campione d’Italia, per questo potrà permettersi di giocare la precedente partita di campionato con una squadra in versione B. La Lazio invece ha questa occasione per conquistare un posto in Europa League, magari ritrovandosi un gradino sopra la Roma che rischia di finire in Conference, Il presidente Claudio Lotito ha promesso premi pesanti in caso di vittoria. E allora forse la finale non sarà così scontata.