Dichiarazioni

Domenicali (F1) a gamba tesa: con le elettriche "problemi irrecuperabili"

Il manager italiano esprime i suoi dubbi riguardo una loro completa adozione

di Redazione Drive Up
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Il clima di profonda incertezza che avvolge i costruttori di automobili, riguarda direttamente anche la Formula 1. Il principale, più importante e ambito campionato del mondo, dipende dall'interesse e - soprattutto - dalle adesioni che i produttori di veicoli mostrano e confermano al Circus. In un'intervista rilasciata a Motorsport.com, il CEO Stefano Domenicali ha ammesso quanto le pressioni politiche per una diffusione delle elettriche si siano rivelate dannose.
Imposizione
Il peso delle decisioni politiche ha condizionato pesantemente anche il futuro tecnico della Formula 1. Domenicali ha infatti rivelato che la spinta verso l'elettrificazione è stata un aut-aut imposto dai colossi dell'auto durante la stesura delle nuove regole: "C'è stata un'indicazione chiara da parte di tutti i costruttori: o andiamo in questa direzione, o non saremo interessati a nessuno sport". Una pressione che ha costretto la FIA a piegare i regolamenti verso l'ibrido spinto per non perdere i grandi marchi.
Problemi irreversibili
Tuttavia, secondo il capo della F1, è irrealistico pensare che l’intero parco circolante mondiale possa diventare interamente elettrico. Domenicali punta il dito contro la classe dirigente sottolineando come certi vertici istituzionali abbiano ignorato la complessità della situazione: "Purtroppo, e lo dico con responsabilità, certi politici a livello europeo non lo hanno capito, creando problemi per l'industria europea che sono quasi irrecuperabili o difficili da recuperare". In questo scenario, la F1 punta ora sui carburanti sostenibili per salvare il motore endotermico e permettere ai team di continuare a "spingere davvero al massimo delle possibilità".

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