E' davvero un'Olimpiade da dimenticare per la Nazionale di volley femminile. Dopo avere perso le prime due sfide con Serbia e Cina, il sestetto di Bonitta incassa un pesantissimo 0-3 anche dall'Olanda che si impone con i parziali di 25-21, 25-20, 25-20. La sconfitta compromette quasi definitivamente il cammino dell'Italia: matematicamente le azzurre non sono ancora eliminate, ma servirà più di un miracolo per qualificarsi ai quarti di finale.
Commentare l'Olimpiade dell'Italvolley al femminile è impresa davvero ardua. Rio 2016 ci consegna infatti una squadra spaurita, mai continua e imprecisa in ogni fase di gioco. Impietosi i numeri che condannano le azzurre di Bonitta a un'eliminazione al primo turno ormai scontata: tre partite, tre sconfitte e nessun set vinto, un tracollo davvero imprevedibile alla vigilia dei Giochi. L'Olanda, bestia nera della squadra azzurra, non gioca nemmeno al meglio delle sue possibilità ma approfitta puntualmente del blackout italiano.
La partita dell'Italia va a strappi: qualche guizzo - come la rimonta quasi centrata nel primo set da 5-10 - ma in generale troppa confusione. E già da ora le polemiche sulla mancata convocazione di Valentina Diouf sono destinate a farsi strada, anche se non può bastare una giocatrice sola a risollevare le sorti di un'Italia davvero piccola che tornerà in campo venerdì contro gli Stati Uniti in un match che ormai ha ben poco da dire.
"Non ho rimpianti né rimorsi, rifarei tutto uguale. Ho fatto quello che pensavo fosse giusto per fare vincere la squadra e rifarei tutto dal principio". L'Italvolley è a un passo dall'eliminazione dopo tre gare e il ct Marco Bonitta commenta così la terza sconfitta e l'andamento del torneo olimpico. "Cosa lascio in eredità? E' una questione complicata - ha aggiunto il tecnico - voglio aspettare le ultime gare e giocarmele al massimo, per portare via qualche risultato. Poi sarà l'ora dei bilanci. Queste tre sconfitte sono molto diverse una dall'altra e forse la seconda con la Cina è quella che ha pesato di più nel rendimento della squadra. Ma non penso che siano tutte figlie dello stesso rendimento. Almeno io la vedo così. Adesso - ha concluso - resto con la squadra: si vince e si perde tutte assieme".