MANOVRE BIANCONERE

La Juve del futuro va di fretta: da Alisson a Bernardo Silva, i nuovi assi di Spalletti

Accordo verbale con il portiere e chiacchiere avanzate per il portoghese del City. E intanto spunta un'idea Jashari

Si sta muovendo con largo anticipo e nemmeno troppo sotto traccia perché, aveva in effetti promesso Comolli, Champions o no la squadra sarà rinforzata. E allora sotto con i casting-Juve, che fin qui toccano da vicino nomi importanti. Alisson per la porta, con un accordo verbale già raggiunto con il giocatore, Bernardo Silva tra mediana e trequarti - ma la trattativa non sarà né semplice né breve - e, adesso, anche Ardon Jashari per la regia. Tre nomi importanti per rimettere in sesto una squadra che sì è in piena corsa per un posto in Champions, ma che altrettanto ha la voglia e l'ambizione di uscire dalla penombra delle inseguitrici per garantirsi, l'anno prossimo, una stagione da lepre. 

Certo, la priorità dovrebbe essere e sarà il centravanti, ma intanto la Juve, con Spalletti in regia, sta ragionando nel modo più classico possibile, costruendosi una nuova linea centrale da scudetto: il portiere, il centrocampista, il trequartista. Come si lavorava una volta, impreziosendo l'anima della squadra prima di ogni altra cosa. Ma il centravanti quindi? Quello della punta è il tasto più delicato per almeno due motivi: il primo, fino a qualche settimana fa si parlava del rinnovo di Vlahovic, appuntamento che avrebbe quindi messo la parola fine sulla ricerca del bomber. Dusan però si è fatto male di nuovo e tanto è bastato per rallentare nuovamente discorsi che sembravano ben avviati. Il che, tradotto, non significa per certo che l'ex Fiorentina non rinnoverà, ma pone almeno qualche dubbio importante sulla sua permanenza in bianconero. 

Anche perché, e siamo al punto due, l'alternativa è Robert Lewandowski, uno con qualche primavera sulle spalle ma anche con un curriculum da leccarsi i baffi e che potrebbe liberarsi a zero dal Barcellona. Il polacco sta parlando con i blaugrana, ma l'offerta che gli è stata fin qui recapitata non lo soddisfa. Non tanto economicamente - dai 30 milioni attuali alla metà circa -, quanto piuttosto sul ruolo non più centrale nella squadra. Lewandowski, inseguito anche dal Milan - il suo agente incontrerà bianconeri e rossoneri in occasione della sfida del Meazza, ndr -, ha voglia di sentirsi ancora al centro di un progetto ambizioso e, magari, di fare un'esperienza in un campionato diverso. Non ha deciso il suo futuro e non deciderà a breve, ma ascolterà le offerte, quella di Juve e Milan comprese. 

Ma tant'è, per Lewa si può anche attendere perché intanto la Juve sta provando a mettere i primi, importanti, tasselli alla sua rosa. Perché Spalletti ha rinvigorito la squadra e l'appetito, quando le cose sembrano poter andare bene, viene mangiando.