I punti fermi sono i soliti e non sono molti: Maignan in porta, Gabbia e Pavlovic in difesa, Modric - se deciderà di restare - e Rabiot a centrocampo. Fine, o quasi. Il futuro del Milan, di cui Massimiliano Allegri ha parlato con Igli Tare e Giorgio Furlani proprio ieri, è decisamente un rebus perché, a differenza di quanto accaduto negli anni scorsi, sono molti i giocatori che non possono essere certi di restare. Rafa Leao, ad esempio, per cui verranno valutate eventuali offerte, ma anche Christian Pulisic che, dopo i primi colloqui per il rinnovo, ha visto la trattativa rallentare fino a fermarsi. Non c'è più fretta di arrivare a dama, nonostante un contratto in scadenza a giugno 2027, e nemmeno c'è più la certezza che si cercherà un accordo. Né da parte del Milan, che sta facendo le sue valutazioni dopo le 17 partite senza gol di Capitan America, né da parte dell'entourage di Pulisic, che senza spingere per un addio sta ascoltando le offerte in arrivo dalla Premier.
La fase è di stallo e in questa inattesa freddezza tra le parti pesano diverse questioni. Intanto molto dipende da chi arriverà a rinforzare la rosa (Allegri ha chiesto tre acquisti importanti), quindi non è affatto detto che il Milan del futuro continuerà con questo modulo anche se poi, nei fatti, anche nel modulo attuale proprio Leao e Pulisic sono sempre stati in fondo fuori ruolo. E allora il ragionamento è logico: se si vogliono un centravanti e una seconda punta, né il portoghese né lo statunitense sono gli uomini adatti. Allegri ci ha provato per un'intera stagione e i conti, oggi, non tornano.
Certamente il tecnico livornese farebbe carte false per avere là davanti Lewandowski, ma in fondo anche Dusan Vlahovic continua a essere un profilo da tenere in debita considerazione. Poi spinge per un centrocampista di esperienza come Goretzka, con cui i colloqui sono costanti, e vorrebbe un centrale da aggiungere a Gabbia e Pavlovic che possa portare solidità e qualità al reparto. Si proverà a fare anche qualcosa sugli esterni, ma anche in questa ricerca non si stanno valutando, appunto, giocatori offensivi come Rafa e Christian.
Il resto potrebbe dipendere parecchio dalle uscite. Il Milan ha un tesoretto (quasi) assicurato dai riscatti dei prestiti, ma potrebbe aumentare il budget grazie a qualche cessione. Nkunku, ad esempio, è uno che potrebbe portare soldi e non è detto che altro non arrivi da giocatori come Estupinan o Jashari. Sarà un Milan rivoluzionato? No, ma con qualche cambio importante è molto probabile. E nemmeno i leader di ieri possono essere certi di essere protagonisti domani.