VERSO MILAN-JUVENTUS

Juve, Bremer: "Ho 29 anni e poco tempo, voglio vincere. Se battiamo i rossoneri è fatta per la Champions"

Il difensore bianconero ha parlato alla vigilia del big-match di San Siro

Come già accaduto in altre vigilie, Luciano Spalletti ha lasciato spazio a un suo giocatore prima della partita con il Milan. Questa volta è toccato a Gleison Bremer: "La squadra sta crescendo partita dopo partita e giocando una volta a settimana possiamo lavorare di più. Il mister spinge molto su questo e il lavoro si sta vedendo. Sulla fase difensiva, quando il mister è arrivato, non ha potuto lavorare tanto. Adesso io, Kalulu, Kelly e Gatti stiamo anche lavorando tanto a livello individuale e questo ci sta aiutando. La partita di San Siro? È importante la continuità anche a livello di prestazione ma soprattutto anche ottenere una vittoria. Sarà una partita difficile e conosciamo bene Allegri. Però sarebbe bello vincere domani perché vorrebbe dire andare in Champions. Il rinnovo di Spalletti? La società ha preso la decisione di rinnovare con il mister. Io voglio vincere perché ho 29 anni e non posso aspettare". 

Il discorso va poi al prossimo mercato, soprattutto sul fronte del connazionale Alisson: "Sono da sei anni alla Juve e non possiamo solo galleggiare. Noi dobbiamo vincere, ma adesso è presto. Ora pensiamo a finire bene questa stagione. Non ho parlato con Alisson sicuramente è un portiere fortissimo ma noi abbiamo Perin e Di Gregorio che è tornato bene. Sto lavorando anche per migliorare in zona offensiva. Il mio obiettivo è quello di fare gol e assist".

Bremer ha poi parlato della stagione bianconera: "Non è una stagione positiva quella che abbiamo fatto. Dovevamo fare molto meglio in Coppa Italia e Champions League. Ora è passato e dobbiamo guardare avanti. Mi fa piacere essere considerato un giocatore importante per la Juve. Mi fa piacere, perché vuol dire che sto facendo bene. Io non ho la bacchetta magica per cambiare tutto ma io ho bisogno di tutta la squadra soprattutto dopo l'infortunio. Allegri ti fa giocare basso e soprattutto sulle palle inattive. Noi dobbiamo stare attenti su queste cose".