
Caso Rocchi: tutti gli sviluppi dopo l'indagine sul designatore arbitrale LIVE
Dal possibile commissariamento Figc a quello per l'Aia, gli scenari per il calcio italiano dopo un sabato rovente

Il calcio italiano piomba nel caos e nell'incertezza dopo un sabato rovente, in cui è stato consegnato un avviso di garanzia al designatore arbitrale Gianluca Rocchi. L'ex arbitro, 52 anni, è indagato per concorso in frode sportiva.
L'origine della vicenda nasce da una lettera-denuncia (archiviata dalla giustizia sportiva) presentata nel maggio 2025 da Domenica Rocca, ex assistente arbitrale, che aveva segnalato presunte anomalie nella gestione delle decisioni arbitrali, nelle designazioni e nelle valutazioni per gli arbitri. Tutti gli aggiornamenti sul caso in tempo reale.
26 apr 2026 14:24
Caos Aia, Carraro: "Calciopoli non ha insegnato nulla. Serve riforma"
"Il calcio ciclicamente ha di queste vicende, è così dagli anni '80 ed è un dato oggettivo. Sarebbe utile nel calcio che l'organo di controllo faccia degli accertamenti a campione sulle persone. Bisogna sempre ricordarsi una cosa, che i giudici sportivi non hanno le intercettazioni, non possono pedinare le persone. Bisognerebbe studiare una collaborazione tra organi di giustizia e fare qualche controllo per cercare di mettere preoccupazione. Dopo che succede uno scandalo c'è sempre un momento di tensione e poi si molla". Così a LaPresse, Franco Carraro, ex presidente della Figc, in merito all'ultimo scandalo che coinvolge il designatore Gianluca Rocchi, che inevitabilmente richiama quello di 20 anni fa. "Calciopoli non ha insegnato niente di specifico. Ma ha ribadito un concetto, che non bisogna mai distrarsi, che è poi è una regola della vita. L'esperienza che si trae da quella vicenda è che comunque anche quando una cosa funziona dopo un po' deve terminare", ha dichiarato facendo riferimento al fatto di non aver cambiato i designatori arbitrali Bergamo e Pairetto nel 2004. "Penso adesso alla questione dell'arbitraggio. Appena eleggono il nuovo presidente della Figc devono decidere sulla riforma o meno - ha aggiunto - Qualsiasi formula si adotti è bene che dopo 4 o 5 anni si cambi".
26 apr 2026 13:39
Caos Aia, Chinè: "Ricostruzioni fantasiose su inchiesta arbitri"
"Poiché in queste ultime ore alcuni organi di stampa stanno diffondendo notizie non veritiere e financo fantasiose, prive di qualsiasi aderenza alla realtà degli accadimenti, all'esclusivo fine di tutelare il puntuale e scrupoloso operato della Procura Federale della FIGC che mi onoro di guidare, ci tengo a confermare di aver ricevuto il 21 maggio 2025 esclusivamente l'esposto firmato dall'assistente Domenico Rocca, sul presunto intervento esterno in sala Var del designatore Rocchi, durante la partita Udinese-Parma". Il procuratore della Federcalcio, Giuseppe Chinè in una nota interviene sulla vicenda che vede ora indagato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi.
"A seguito di tale esposto - spiega Chinè -, nel pieno rispetto delle norme del Codice di Giustizia Sportiva è stata immediatamente aperta un'indagine sportiva, con l'audizione di tutti i soggetti coinvolti e a possibile conoscenza dei fatti narrati dall'esponente. All'esito di tali atti istruttori e delle testimonianze rese dalle persone presenti nella palazzina di Lissone, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare sportivo a carico di alcun tesserato AIA. Come previsto dal vigente Codice di Giustizia Sportiva la Procura Federale ha quindi proposto, nel luglio 2025, alla Procura Generale dello Sport presso il CONI di disporre l'archiviazione del procedimento disciplinare sportivo".
"Tale proposta, alla luce degli atti di indagine compiuti, e segnatamente del contenuto delle dichiarazioni rese da tutti i soggetti auditi, è stata condivisa dalla Procura Generale dello Sport - sottolinea il procuratore federale -. Per quanto riguarda eventuali nuovi fatti di possibile rilievo disciplinare sportivo di cui si starebbe occupando la Procura della Repubblica di Milano - conclude Chinè confermato quanto anticipato dall'ANSA -, come da prassi del mio Ufficio e come sempre ho fatto in passato in relazione ad altri noti processi penali suscettibili di interesse disciplinare sportivo, confermo di essere già in contatto con gli Organi inquirenti titolari del procedimento penale e di avere già provveduto, nella data di ieri, a richiedere formalmente gli atti dell'indagine penale ove sostenibili, per avviare e, eventualmente, riaprire, qualora ci fossero elementi di prova nuovi e ritenuti decisivi, l'indagine sportiva".
26 apr 2026 12:05
Chi è Maurizio Ciampi, il possibile successore di Rocchi
In seguito all'autosospensione di Gianluca Rocchi, l'Aia potrebbe scegliere come designatore arbitrale ad interim fino alla fine della stagione Maurizio Ciampi. L'ex arbitro di Benevento, 53 anni, è membro della Commissione della Can A e B insieme all'ormai ex Gervasoni, Mauro Tonolini, Elenito Di Liberatore e Dino Tommasi.
Ha diretto 20 gare in Serie A (ultima nel 2012), 166 in B e dal 2021 all'estate 2025 è stato responsabile della Can C, prima di essere sostituito da Orsato.
26 apr 2026 12:03
Chi sarà il nuovo designatore dopo Rocchi? Possibile chance ad interim per Ciampi
Con Rocchi fuori dai giochi dopo l'accusa di concorso in frode sportiva e l'autosospensione, viene naturale chiedersi chi si occuperà delle designazioni arbitrali negli ultimi turni di Serie A e B (in cadetteria andranno in scena anche play-off e play-out). I prossimi passi sono stati indicati proprio dall'Aia nel comunicato ufficiale diffuso nella serata di sabato 25 aprile: "Il Comitato Nazionale sarà convocato a breve per i provvedimenti conseguenti".
Nei primi giorni della prossima settimana quindi, andrà in scena una riunione in seno al Comitato Nazionale per garantire la continuità operativa al gruppo CAN in questo delicato finale di stagione. Secondo La Gazzetta dello Sport il candidato numero uno per prendere il posto di Rocchi per questa parte finale della stagione è Maurizio Ciampi, ex fischietto di Serie A e che è stato a capo anche della CAN di Serie C.
26 apr 2026 11:56
Martedì il verdetto sull'ex presidente Zappi, anche l'Aia rischia il commissariamento
Martedì 28 aprile il Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni si pronuncerà sul ricorso sulle sentenze relative all'ex presidente Aia Antonio Zappi. In carica dal dicembre 2024, fu squalificato il 12 dicembre scorso per 13 mesi per violazione dell'articolo 4 del Codice di Giustizia Sportiva, oltre a violazioni di articoli del regolamento Aia e del codice etico dell'associazione.
Avrebbe esercitato pressioni, nell'estate 2025, per le dimissioni di Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi dagli organi tecnici di Serie C e Serie D, per sostituirli con Daniele Orsato e Stefano Braschi. Se il Collegio di Garanzia non "riabiliterà" Zappi, l'ex numero uno dell'Aia dovrebbe decadere, come riporta La Gazzetta dello Sport.
A quel punto, le strade sono due: elezioni o commissariamento. In caso di commissariamento, tra i due dirigenti chiamati a traghettare l'Aia uno sarebbe di sicuro di carattere tecnico. Tra i nomi, possibili ritorni per Nicola Rizzoli (oggi advisor tecnico Concaf) e Roberto Rosetti (designatore Uefa).
26 apr 2026 11:39
Caso Rocchi: le cinque gare sotto la lente di ingrandimento
Dagli atti dell'inchiesta riportati dall'agenzia Agi, al momento sono soprattutto cinque le partite sotto la lente d'ingrandimento per il designatore arbitrale Gianluca Rocchi.
Per il capitolo designazioni, ovviamente la semifinale di ritorno della Coppa Italia 2024/25 Inter-Milan, arbitrata da Doveri (3-0 rossonero) e Bologna-Inter della passata Serie A, con vittoria rossoblù 1-0 con rete di Orsolini nel recupero, dopo le polemiche per una rimessa laterale battuta in un punto molto più avanzato rispetto a dove era uscito il pallone.
"Un Avar indagato per concorso in frode sportiva" per l'omissione di chiamare un "on field review" riguarda invece la gomitata di Bastoni a Duda in Inter-Verona del gennaio 2024 (2-1 nerazzurro con rete nel finale di Frattesi). In quel caso, l'arbitro era Fabbri e il Var Nasca.
La "bussata" di Rocchi al vetro della sala Var risale invece a Udinese-Parma del marzo 2025, con vittoria friulana grazie al contesto rigore di Thauvin.
Infine, l'ultima partita è un Salernitana-Modena di Serie B dell'8 marzo 2025, in cui Gervasoni (altrettanto indagato), avrebbe "incalzato e sollecitato l'addetto Var Luigi Nasca affinché richiamasse l'arbitro Giua all'on field review per cancellare un rigore assegnato per un tocco di mano di Bronn.
26 apr 2026 11:30
Dagli arbitri graditi all'Inter alle pressioni di Udinese-Parma: i tre capi d'imputazione per Rocchi
Tre i capi d'imputazione contestati al designatore arbitrale Gianluca Rocchi, che nel frattempo si è autosospeso dalla sua carica. La notizia è stata riportata dall'agenzia di stampa AGI nella giornata di sabato.
1. Avrebbe "combinato" la designazione dell'arbitro Colombo, fischetto "gradito" ai nerazzurri, per Bologna-Inter dell'aprile 2025.
2. In un incontro allo stadio San Siro durante la semifinale d'andata di Coppa Italia (2 aprile 2025), avrebbe indirizzato la designazione dell'arbitro Doveri per la semifinale di ritorno Milan-Inter di Coppa Italia per evitare la sua designazione nelle successive partite dell'Inter, tra cui quelle di Serie A in cui si giocava lo scudetto e quindi erano di "maggiore interesse per la squadra milanese".
3. Avrebbe violato il protocollo Var in Udinese-Parma del marzo 2025, intervenendo, da supervisore Var, "condizionando l'addetto Var Daniele Paterna inducendolo all'On Field Review per il direttore di gara Fabio Maresca ai fini dell'assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra friulana, sebbene Paterna fosse di diverso avviso".