TERREMOTO ARBITRI

L'ipotesi commissariamento della Figc fa tremare l'Italia: a rischio Europei 2032 e squadre fuori dalle coppe

Il presidente della Uefa Ceferin ha sentito quello della Lega Serie A Simonelli e prospettato provvedimenti se il governo interverrà

Il caos che sta travolgendo il mondo arbitrale potrebbe avere ripercussioni pesanti anche sulla Figc, che pure sta vivendo un momento drammatico. Lo scandalo scoppiato attorno alla figura di Rocchi, infatti, sarebbe la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza al governo, con il ministro dello Sport, Andrea Abodi, pronto a intervenire in prima persona. L'ipotesi di un commissariamento della Federcalcio, così, sta prendendo sempre più quota. La politica, insomma, è pronta a mettere una persona di propria fiducia per fare chiarezza e mettere ordine nel mondo del pallone di casa nostra. Al momento, non ci sono ancora conferme, ma l'impressione è che ben presto potrebbe essere nominato un commissario dall'alto. Anche solo per guidare la federazione all'elezione del nuovo presidente, il cui voto è atteso per il 22 giugno. E, in questo senso, le parale dello stesso Abodi erano state chiare: "Non potranno non esserci conseguenze", aveva tuonato subito dopo lo scoppio della bufera.

Secondo il Corriere della Sera, però il rischio sarebbe ben più grave. La Uefa, infatti, avrebbe informato la Lega di Serie A, nella persona del presidente Simonelli, che si è sentito con il suo omologo Ceferin, che in caso di commissariamento verrebbe revocata l'assegnazione degli Europei del 2032 e le squadre italiane rischierebbero l'esclusione dalle coppe. Una situazione che sarebbe drammatica per il nostro calcio. La mazzata finale, che porterebbe alla distruzione dell'intero movimento.

C'è però chi sostiene che non ci siano i presupposti per un commissariamento. La pensa così, in particolare, l'avvocato esperto di diritto sportivo, Mattia Grassani. "Secondo me sono reazioni emozionali e di pancia. Per quanto concerne l'aspetto tecnico, al massimo potrebbe essere commissariata l'Aia. Con un presidente dimissionario e in attesa delle elezioni, a mio avviso non sussistono i presupposti per richiedere e ottenere commissariamento. Meno che mai dalla politica, che deve rispettare l'autonomia dell'ordinamento sportivo. In questo caso, al massimo sarebbe il Coni a dover prendere questo provvedimento, situazione che mi pare abbastanza improbabile", ha detto il legale a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1.