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Dall'Inghilterra: assistente Uefa arrestato per violenza sessuale dopo una partita. È nella lista dei Mondiali 2026

Secondo quanto scrive The Sun l'arresto sarebbe avvenuto davanti ai funzionari Uefa. L'assistente è stato poi rilasciato su cauzione

Se in Italia il mondo arbitrale è nell’occhio del ciclone a causa dell’inchiesta della Procura di Milano, in Europa le cose non vanno meglio. Non c’entrano “designazioni schermate” o segnali in codice, ma un episodio di violenza sessuale su un ragazzino in cui sarebbe coinvolto un arbitro Uefa, presente anche nella lista per il Mondiale 2026.

La vicenda -

 A riportarlo è il The Sun, che ha ricostruito la vicenda. Il responsabile sarebbe un assistente "straniero" (quindi non inglese), impegnato in una trasferta in Inghilterra per una sfida infrasettimanale di coppa. L’assistente, scrive il The Sun, è stato accusato di "aver toccato in modo indesiderato un adolescente e di aver tentato di attirarlo nella sua stanza d'albergo prima della partita". Il giovane, o una persona a lui vicina, avrebbe poi segnalato l'accaduto quando l’arbitro ha lasciato l’hotel per raggiungere lo stadio. Al suo rientro nella struttura, sarebbe stato arrestato dalla polizia dopo una breve indagine basata su diverse testimonianze. Una di queste ha riferito che "l’uomo avrebbe iniziato a parlare con un ragazzino nella zona comune dell’albergo, cercando poi di convincerlo a salire in camera con lui".

L'arresto -

 L'arresto è avvenuto davanti ad alcuni dirigenti Uefa, definiti "scioccati" per l’accaduto. L’uomo, che secondo quanto riportato dalla Metropolitan Police (la forza di polizia competente per l'area della Greater London) è "sulla trentina", è stato interrogato durante la notte dopo la partita e poi rilasciato su cauzione in attesa di ulteriori indagini. Le autorità hanno chiarito che "se le accuse venissero formalizzate, verrà valutata la richiesta di estradizione".

L’Uefa ha fatto sapere che sta "monitorando la situazione con grande preoccupazione” e che "l’assistente che “non verrà preso in considerazione per nessuna partita delle competizioni europee". L’assistente dovrebbe prendere parte anche al Mondiale 2026, ma la Fifa ha sottolineato che “finché l’indagine sarà in corso non sarà designato per le gare di nostra competenza”.