TERREMOTO ARBITRI

Il presidente del Coni Buonfiglio frena sul commissariamento Figc: "Non ci sono i presupposti"

Il numero uno del Comitato Olimpico si esprime in modo chiaro: "Quando dovevo commissariare, l'ho fatto. Qui no: non sono uno sceriffo"

Il commissariamento della Figc da parte del Coni resta un'ipotesi remota, almeno per il momento. Così ha confermato anche lo stesso presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: "Non mi lascio influenzare da destra o da sinistra. Io sono stato eletto per far rispettare le regole, ma il primo a rispettarle devo essere io. Quando ci sono stati i presupposti per commissariare l'ho fatto, oggi no".

Il discorso del numero uno del Comitato Olimpico si allarga: "Io sono fiero di essere il presidente del Coni e sono orgoglioso di rappresentare tutti gli organismi sportivi. Al tempo stesso come le rappresento e le sostengo devo anche monitorarle, ma non significa che devo essere uno sceriffo".

Commissariamento Figc, cosa dice lo statuto del Coni -

 Lo Statuto del Coni chiarisce i termini per il commissariamento di una federazione sportiva. In particolare, l'articolo 7 comma 5 dello Statuto: "La Giunta Nazionale propone al Consiglio Nazionale il commissariamento delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate, in caso di accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi o nel caso in cui non siano stati adottati, da parte delle Federazioni sportive nazionali, gli adempimenti regolamentari o il commissariamento ad acta delle articolazioni interne competenti, al fine di garantire il regolare avvio o svolgimento delle competizioni sportive nazionali".

Nei giorni scorsi, si ipotizzava la possibilità di commissariamento per il malfunzionamento della giustizia sportiva, ma Buonfiglio al momento ha chiuso a questa possibilità.