Un nuovo ciclo -
Il prossimo allenatore del Real Madrid potrebbe essere José Mourinho. Come riportato da The Athletic, lo Special One è in cima alla lista delle preferenze del presidente Florentino Perez.
Con Mourinho, il numero uno dei Blancos vuole iniziare un nuovo ciclo al termine di una stagione deludente, che probabilmente si chiuderà senza trofei per il secondo anno consecutivo (in Liga solo la matematica tiene vivo il Real, a -11 dal Barcellona con cinque partite da giocare). Perez, dopo aver avallato la scelta del direttore generale José Angel Sanchez di puntare su Xabi Alonso per questa stagione (che poi ha risolto il suo contratto di comune accordo lo scorso 12 gennaio), avrebbe deciso di scegliere in prima persona il nuovo allenatore. Al tecnico basco era subentrato Alvaro Arbeloa, promosso dal Castilla, che però non è riuscito a gestire la convivenza tra i tanti campioni all’interno dello spogliatoio né a conquistare i tifosi.
Mourinho e il Real -
Per il tecnico portoghese sarebbe la seconda esperienza al Real, già guidato dal 2010 al 2013. Tre stagioni e tre trofei, grazie ai quali ha creato un rapporto speciale con Perez. Tra i trionfi la vittoria della Liga nella stagione 2011-12, conquistata con il record di punti (100, primato eguagliato dal Barcellona nel 2012-13). In caso di ritorno a Madrid, Mourinho punterà sicuramente alla Champions, l’unico trofeo che non ha alzato nella capitale spagnola.
Il 63enne di Setúbal è stato però anche protagonista di alcuni episodi controversi legati al Real, tra cui le tensioni con il capitano Iker Casillas, accusato di avere “rapporti troppo amichevoli” con Puyol e Xavi.
Più recentemente, ha ricevuto pesanti critiche dal mondo Blancos per i suoi commenti dopo che Vinicius ha affermato di essere stato vittima di insulti razzisti da parte di Prestianni durante la partita di Champions del 17 febbraio. Dopo la partita, il tecnico del Benfica aveva infatti insinuato che Vinicius avesse provocato il proprio giocatore. Prestianni, che ha negato l'accusa, è stato squalificato per sei giornate dalla Uefa per "insulti omofobi" (e non razzisti).
Il contratto con il Benfica -
Mourinho è tornato in patria a inizio settembre per sostituire l'esonerato Bruno Lage. Il contratto che lo lega al Benfica scade nel 2027, ma prevede una clausola rescissoria da circa 3 milioni di euro, che consente a entrambe le parti la rescissione entro dieci giorni dall'ultima partita della stagione.
Il Benfica, che punta a difendere il secondo posto in campionato che vale l'accesso ai preliminari di Champions, giocherà la sua ultima gara il prossimo 17 maggio, quando affronterà l'Estoril. Poco più di due settimane e il clamoroso ritorno di Mourinho sulla panchina del Real potrebbe diventare realtà.