TERREMOTO AIA

L'ex arbitro Gavillucci: "Rivolta contro il sistema, Rocchi ne uscirà pulito. E sulle designazioni 'combinate'..."

Il fischietto dismesso nel 2018: "Serve una riforma della Figc: arbitri devono avere tutele di altri lavoratori del mondo dello sport"

di Simone Malagutti

Il terremoto sull'Aia scuote il calcio italiano. Sono ancora tanti i punti da chiarire sull'inchiesta che vede Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. Per provare a capire qualcosa di più del sistema arbitrale abbiamo intervistato l'ex direttore di gara Claudio Gavillucci. Il fischietto è stato dismesso nel 2018 per "motivate valutazioni tecniche" un mese e mezzo dopo aver sospeso Sampdoria-Napoli per alcuni insulti razzisti arrivati dagli spalti ai danni di Kalidou Koulibaly. "Che io abbia sospeso la partita è un fatto, e i dubbi sui motivi per cui sono stato mandato via sono enormi. E qualcuno, i giornalisti, hanno dedotto che il motivo fosse quello. Ma io non l'ho mai sostenuto", spiega Gavillucci.

Interferenze in sala Var -

 L'ex arbitro poi entra nel merito dei punti più caldi dell'inchiesta su Rocchi, a partire dal presunto rigore "chiamato" dal designatore in Udinese-Parma: "Premetto che è stata stabilita la verità del campo, ma ovviamente nessuno può interferire con arbitro e var. Quando arbitravo io e facevo Var, stavamo in un pulmino con il diktat categorico di chiuderlo prima della partita e riaprirlo solo alla fine". 

Vendetta contro il sistema -

 Gavillucci parla poi delle "soffiate" degli arbitri ai pm che avrebbero permesso di mettere in piede l'inchiesta: un gesto, secondo lui, non tanto contro Rocchi quanto più di ribellione contro il sistema: "Cesari dice che colpa dei soldi? Sì. Possiamo parlare di vendette, ma non contro Rocchi o nel mio caso Rizzoli: contro il sistema, contro l'aia che ti culla, ti chiede impegno totale, e poi ti lascia disoccupato. Bisogna definire un contratto per gli arbitri, che sono professionali ma non professionisti. Se vogliamo chiuderla con le lamentele di chi lasciato a casa, dobbiamo fare in modo che tutti abbiano tutele da lavoratori sportivi: tfr, infortunio ecc. Se Figc non sistema questa situazione, a giugno ci saranno altre cause".

"Rocchi? Grande professionista" -

 Poi un breve passaggio su Rocchi: "Per me è un grande professionista sia da arbitro che da designatore. Dal punto di vista tecnico però è indubbio che i risultati non siano soddisfacenti ma ciò non toglie che credo ne uscirà pulito". 

Sulle designazioni 'combinate -

 'Designazioni ‘combinate’? Normale che arbitro che sbaglia con una squadra abbia turni di sosta con quella squadra" (come accaduto a Orsato dopo il famoso Inter-Juventus del contatto Pjanic-Rafinha, ndr). Sono ragionamenti che entrano nella discrezionalità di un ‘allenatore’, situazioni psicologiche che bisogna calcolare. Poi se possono sfociare in qualcosa di rilevante dal punto di vista giuridico, non sta a me dirlo".