RIVOLUZIONE FIFA

Nuovi calendari e nuove regole dal Mondiale 2026: arriva il "doppio reset" delle ammonizioni

Le nuove norme sono state stabilite nel consiglio di Vancouver del massimo organismo internazionale del calcio

Il calcio del futuro prende forma a Vancouver. Nella città canadese, il Consiglio FIFA ha tracciato la rotta per i Mondiali 2026, i primi della storia a 48 squadre e con un calendario extralarge da 104 partite. La parola d'ordine di Gianni Infantino è chiara: tutelare lo spettacolo e i campioni in campo. Ecco tutte le novità approvate che cambieranno il volto del torneo tra USA, Messico e Canada.

La novità più attesa riguarda la gestione dei cartellini. Con l'introduzione dei sedicesimi di finale, il cammino verso la coppa è diventato più lungo (8 partite per chi arriva in fondo anziché 7). Per evitare che i diffidati saltino le sfide decisive per un semplice eccesso di foga, il Consiglio ha varato il doppio reset: il primo al termine della fase a gironi, il secondo dopo i quarti di finale. In pratica, chi arriva in semifinale con un solo giallo pendente ripartirà "pulito", garantendo così la presenza dei top player nell'atto finale (il celebre "caso Ballack" del 2002 sarà solo un ricordo). Resta invece ferma la squalifica automatica per chi accumula due gialli all'interno della stessa finestra disciplinare.

Non solo amnistie, ma anche nuove norme etiche e comportamentali. La FIFA vuole massima trasparenza e rispetto: è in arrivo una stretta contro chi si copre la bocca per rivolgersi all'arbitro o agli avversari con l'intento di non farsi leggere il labiale. Il rischio? L'espulsione diretta se il gesto è accompagnato da atteggiamenti aggressivi o provocatori. Un segnale forte per ripulire l'immagine del campo dalle tensioni nascoste.

Continua anche la sperimentazione sulla comunicazione: a Vancouver si è discusso di rendere ancora più partecipative le decisioni del Var, con gli arbitri che spiegheranno le scelte al pubblico dello stadio e in TV tramite microfono, come già visto in alcune competizioni recenti. Il Mondiale 2026 non sarà solo il più grande di sempre, ma anche quello con le regole più fresche. Il countdown è ufficialmente iniziato: la maratona verso la finale del MetLife Stadium di New York passa dalle decisioni di Vancouver.

Per ridurre i viaggi transoceanici e il numero di interruzioni nei campionati nazionali, la FIFA ha poi introdotto una modifica strutturale alle finestre riservate alle Nazionali. A partire dal 2026, le attuali finestre separate di settembre e ottobre verranno accorpate in un unico blocco di 16 giorni a cavallo tra i due mesi, durante il quale le nazionali giocheranno 4 partite. Conferme per le altre date: rimarranno le finestre di 9 giorni (2 partite) a marzo, giugno e novembre. È stato poi stabilito un periodo di riposo annuale obbligatorio per i giocatori, volto a mitigare il rischio di infortuni dovuti al sovraccarico. Finalmente ci sarà uniformità nel calendario. La Coppa d'Africa 2027, per esempio, si disputerà dal 19 giugno al 17 luglio 2027, e non più quindi in inverno, nel pieno delle competizioni nazionali e internazionali per club.