
Fabregas "assolve" gli arbitri: "Nessun complotto, aiutiamoci. Sulla Champions sono cauto e Conte..."
Il tecnico spagnolo invita al dialogo totale in vista della sfida d'alta classifica contro il Napoli: "Senza fiducia nel sistema non varrebbe nemmeno la pena giocare. Serve collaborazione tra le parti"

Niente veleni, solo voglia di calcio giocato. Alla vigilia del delicatissimo incrocio tra il suo Como e il Napoli di Antonio Conte, Cesc Fabregas sceglie la via della diplomazia e del buon senso. In un clima spesso esasperato dalle polemiche arbitrali, lo spagnolo alza il muro contro la cultura del sospetto: "Non penso mai alla malafede, ci mancherebbe altro", ha esordito in conferenza stampa.
Lo spagnolo non cerca alibi e analizza la categoria arbitrale con estrema lucidità, equiparandola a qualsiasi altra componente del gioco: "Ci sono allenatori o giocatori di diverso livello, la stessa cosa accade per gli arbitri. Peccato accadano cose sgradevoli con chi dovrebbe essere la persona meno importante della partita. Ma escludo la malafede, altrimenti non giocheremmo e non andremmo neanche in campo". Siamo tutti coinvolti, dovremmo aiutarci maggiormente", spiega l'allenatore, sottolineando come oggi ci sia una maggiore disponibilità da parte dei fischietti nel dare spiegazioni e nel confrontarsi apertamente con i protagonisti.
Il Como è anche la grande sorpresa del campionato e i tifosi iniziano a sognare in grande. Fabregas, però, resta cauto e svela un retroscena: "Sulla Champions non rispondo. Quando Suwarso mi ha detto che avrei avuto la squadra, non sapevo se fossimo pronti. Lo step è troppo ampio? Dobbiamo pensare partita dopo partita". Per lo spagnolo, la prudenza è d'obbligo: "Manca ancora tanto, non sai dove finirai. Se la Lazio vince la Coppa Italia e tu arrivi settimo, rischi di restare fuori dall'Europa. So solo che stiamo facendo una buona stagione e i ragazzi sono cresciuti tanto".
Sabato alle 18 il test di maturità contro il Napoli. Il tecnico comasco riconosce il lavoro fatto dai partenopei: "Il Napoli è cresciuto molto e molti meriti vanno ad Antonio Conte. Ha saputo mantenere la squadra a un livello alto nonostante gli infortuni a giocatori decisivi". Anche in casa lariana, però, l'infermeria si svuota: "Saremo tutti tranne Addai. Vojvoda è tornato ad allenarsi, mentre Sergi Roberto non può ancora giocare l'intera partita. Sarà una grande sfida fra due squadre con la giusta mentalità".
Infine, una battuta sul discusso episodio avvenuto nella sfida europea tra Arsenal e Atletico Madrid, con l'arbitro "beccato" dalle telecamere a chiedere supporto ai colleghi per un rigore: "Non mi piace giudicare senza sapere. Ho visto il video dell'arbitro che si gira e chiede se sia penalty, ma non la vedo come una cosa drammatica. C'era una difficoltà e una persona ha voluto dargli una mano. Magari non si dovrebbe fare, ma non si può parlare di malafede".