TERREMOTO ARBITRI

Inchiesta arbitri, così Rocchi faceva le designazioni: "graditi" e "sgraditi" alla prova di dati e graduatorie

Dalla graduatoria finale del campionato 2024/25 emergono alcuni dati che spiegherebbero come l'ex designatore sceglieva gli arbitri

Due dei tre capi d'imputazione contro Gianluca Rocchi si riferiscono alla questione dei cosiddetti arbitri "graditi" e "sgraditi" all'Inter nelle designazioni per le partite contro Bologna e Milan (Coppa Italia) del campionato 2024/25. Secondo l'ipotesi dell'indagine, Colombo sarebbe stato gradito ai nerazzurri mentre Doveri no: eppure, dai dati riportati dal Corriere dello Sport, i dati e la graduatoria della scorsa stagione sembrano smentire il teorema.

A fine anno Doveri aveva chiuso primo la graduatoria degli arbitri per votazioni (assegnate dal designatore, quindi Rocchi) mentre Colombo quarto. Dunque entrambi erano - e sono - due arbitri top in Serie A, normale che vengano assegnati a partite di cartello, a maggior ragione nella fase calda della stagione, quella finale, dove si assegnavano coppe (Doveri aveva arbitrato Inter-Milan, semifinale di ritorno di Coppa Italia finita 0-3, del 23 aprile) e campionato (Colombo designato per Bologna-Inter 1-0 del 20 aprile e Doveri per Parma-Inter 2-2 del 5 aprile). A prescindere da "gradito" o "sgradito" sembra perfettamente normale che un designatore, dunque, faccia arbitrare partite di una squadra in corsa per entrambe le competizioni a due tra i fischietti di maggiore garanzia tecnica.

Il Corriere dello Sport va oltre e aggiunge: il "gradito" Colombo l'anno scorso da dopo il 2 aprile, giorno in cui Rocchi a San Siro secondo il pm avrebbe combinato/schermato le designazioni, aveva diretto l'Inter solo contro il Bologna