Per una volta il piede è ben piantato sul pedale del freno. Un freno all'euforia, che è tanto importante quanto pericolosa. Nell'attesa di rituffarsi in pista a Miami, dove cercherà di difendere il primato Mondiale, Kimi Antonelli fa il punto sull'avvio di stagione in un'intervista rilasciata a Daniele Sparisci per il Corriere della Sera: "Se è cambiata la mia vita? Cambiata non credo, ma ho notato il cambiamento attorno a me. E' stato bello e me la sono goduta, ma ora basta. Devo concentrarmi sulla pista".
Il che, nel Kimi pensiero, significa soprattutto limare i difetti e continuare il suo percorso di crescita ad esempio migliorando le partenze: "Quante ne ho provate? Tantissime. Ne avrò fatte 100-150 al simulatore al punto che mi faceva male l'avambraccio - racconta -. Abbiamo anche preparato delle modifiche alla leva della frizione, credo che saranno disponibili dal Canada, siamo andati a fondo sul problema dello start. Le modifiche mi aiuteranno molto, ma intanto per questo weekend abbiamo pensato a un compromesso che possa aiutarmi a partire meglio".
C'è da dire che Miami è stato in qualche modo il suo punto di partenza, con la pole per la sprint conquistata lo scorso anno...
"Ormai il feeling sembra buono su tutte le piste, perché la macchina va veramente forte e mi dà fiducia. Ma sono felice di tornare... non dico dove tutto ebbe inizio, ma dove ho ottenuto il mio primo risultato importante. E' un posto speciale".
Tanto speciale che questa volta, in Florida, Kimi si è portato la famiglia al completo: "Sono sempre contento di averli accanto in pista, stavolta c'è anche mia sorella Maggie. Mi danno un gran bel sostegno...".
A proteggerlo dalla pressione, che inevitabilmente sta aumentando, c'è anche Toto Wolff: "Lo capisco. Non vuole che io abbia troppa pressione addosso. La stagione è lunghissima, devo continuare ad andare forte. Anzi devo alzare l’asticella. Miami banco di prova importante? Sarà difficile, ma se riuscissimo a vincere sarebbe un ottimo segnale".
In Mercedes, infine, la priorità è chiara: "Vincere come squadra. Il rapporto con Russell? Tutto nella norma, tutto tranquillo".