
Mondiali, l’Iran vuole presentarsi con la denominazione "Minab168"
La nazionale mediorientale vorrebbe presentarsi al torneo con un nome dal forte valore simbolico

“Minab 168”, è questo il nome con cui l’Iran vorrebbe presentarsi al prossimo Mondiale in programma in Usa, Canada e Messico. La decisione è stata ufficializzata dalle autorità competenti nel corso di una riunione del Comitato culturale per il Mondiale e comunicata tramite fonti governative. L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di utilizzare la vetrina internazionale del calcio per veicolare contenuti legati alla memoria e alla storia recente del Paese e il riferimento contenuto nella denominazione rimanda a un episodio specifico indicato dalle autorità iraniane.
Un nome dal forte valore simbolico -
Secondo la versione ufficiale, il 28 febbraio un attacco attribuito a Stati Uniti e Israele avrebbe provocato la morte di 168 studentesse della scuola Shajareh Tayyebeh di Minab. Hassan Khani, che ha presieduto l’incontro, ha sottolineato la necessità di mantenere viva la memoria dell’evento anche attraverso lo sport: "Il dolore per gli studenti di Minab è immenso – ha dichiarato – e dobbiamo preservare il ricordo di questi martiri e di quanto accaduto anche nelle arene sportive". Inoltre, il Mondiale è stato definito una "opportunità senza precedenti" in termini di visibilità globale, con l’invito a sfruttarne appieno il potenziale mediatico attraverso una presenza forte e significativa.
Ancora dubbi sulla partecipazione -
Infantino ha dichiarato che l’Iran ci sarà, ma restano alcuni dubbi che comunque verranno sciolti a breve. Le scadenze organizzative infatti impongono una decisione entro l’11 maggio (un mese esatto dalla partita d'esordio, l'11 giugno) e in caso di eventuale esclusione si aprirebbe la questione della sostituzione con diverse nazionali in attesa tra cui anche l’Italia, che sarebbe tra le favoritissime per storia e ranking Fifa.