MASTERS 1000 MADRID

Atp Madrid, Sinner: "Fils tra i top. Sono stanco, a volte fa bene staccare". Roma in dubbio?

Le parole del numero uno al mondo dopo la vittoria in semifinale: "Arthur fa bene al nostro sport. In questi tornei i primi turni sono i più difficili"

Jannik Sinner supera in due set il francese Arthur Fils e approda alla finale del Masters 1000 di Madrid. Per il numero al mondo, l'obiettivo ora è il quinto Masters 1000 consecutivo dopo le vittorie a Parigi, Indian Wells e Miami. 

A caldo, Sinner si dice soddisfatto di una partita controllata e poi chiusa con grande maturità: "Nel primo set ero a mio agio in risposta, meno nel secondo. Però sono soddisfatto oggi, cerco sempre di giocare il miglior tennis. Fils è uno dei migliori al mondo in questo momento, è ottimo per il nostro sport".

Jannik conferma di aver guadagnato la giusta confidenza partita dopo partita: "In questi tornei i primi turni sono difficili, però, più si va avanti più gli avversari hanno il tuo stesso ritmo. Un pochettino sono stanco, però sono contento perché più si allungano i tornei, meglio mi sento. Oggi l'ho fatto vedere. In finale non si sa mai, ma sono contento di giocarmi un trofeo anche in questo torneo".

La stanchezza può incidere sulle prossime decisioni di Sinner, anche considerato che il prossimo appuntamento coincide con gli Internazionali di Roma. In conferenza stampa, l'altoatesino si è espresso così: "Nell'ultimo mese e mezzo ho giocato molto, arrivando fino in fondo in tutti i tornei. Questo è sicuramente un buon segno, ma porta a essere un po' stanchi. Quando si giocano semifinali e finali, c'è anche una scarica di adrenalina extra. Tra questo torneo e Roma, che sarà tutta un'altra storia, cercherò di recuperare le energie. Poi vedremo".

Poi è entrato nello specifico: "Credo che a volte possa far bene staccare, ma dipende dai risultati che uno ha. Se vai lontano nei vari tornei è utile staccare, riallinearti e ritrovarti mentalmente. Se invece i risultati non sono quelli sperati hai sempre voglia di giocare e vincere. Serve un giusto equilibrio".