Formula E

Evans in rimonta a Berlino: vince gara 2 e rilancia la corsa al titolo

Il neozelandese della Jaguar trionfa al Tempelhof dopo essere partito diciassettesimo. Rowland è secondo, Wehrlein, terzo, torna leader di un Mondiale apertissimo.

di Massimiliano Cocchi
© Formula E

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Partire dal fondo della griglia e vincere la gara sta diventando una specialità. La specialità di Mitch Evans, 31enne neozelandese, che già lo scorso anno a San Paolo era riuscito nell’impresa di partire ultimo e arrivare primo. Nella seconda delle due gare al Tempelhof, il circuito ricavato all’interno dell’ex aeroporto a sud di Berlino, Evans scattava diciassettesimo. È rimasto lontano dai guai nella prima parte di gara e, nella seconda metà, ha costruito una delle sue rimonte spettacolari, portando la Jaguar sul gradino più alto del podio proprio in casa Porsche.

Una Jaguar che Evans lascerà a fine stagione: troppe frizioni con il team, che non si decide a nominarlo prima guida, e troppi contrasti con i compagni di squadra. Ultimo screzio a Madrid con Da Costa, che a Berlino non ha raccolto punti. Ma se proprio bisogna lasciarsi, meglio farlo da campione del mondo: questo il messaggio lanciato da Evans.

Per riuscirci dovrà però fare i conti con chi il titolo l’ha già vinto: Pascal Wehrlein, terzo con la Porsche e di nuovo leader della classifica mondiale con tre punti di vantaggio proprio su Evans. E anche con Oliver Rowland, campione in carica Nissan, che lascia la doppia gara di Berlino con un terzo posto in Gara 1 e un secondo in Gara 2. È lui il pilota che nel double header tedesco ha conquistato più punti di tutti: 34. Un bottino che lo rimette pienamente in corsa per difendere il titolo. Ora è quarto, a 17 punti dalla vetta.

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Il grande deluso della domenica berlinese è invece Edoardo Mortara: veloce sul giro secco, ma solo settimo in gara e in difficoltà nella gestione dell’energia con la Mahindra. La sua leadership nel Mondiale è durata appena 24 ore: ora è terzo, a sette punti dal leader.

Il weekend del Tempelhof, giro di boa della stagione, consegna una classifica incertissima: quattro piloti racchiusi in 17 punti, un Mondiale indecifrabile e apertissimo, nel pieno stile della Formula E.