
Inter, Chivu: "Io nella storia dell'Inter? Lo ero anche prima..."
Il tecnico nerazzurro: "Merito è di questi giocatori che hanno dovuto subire la delusione e gli sfottò di chi cerca sempre di denigrare questa squadra"

E' il suo scudetto, il suo primo da allenatore nella prima annata alla guida dell'Inter. E' il suo scudetto perché sulla sua scelta, a inizio stagione, un inizio tra l'altro complicato, erano in molti a essere perplessi. Ma come, si diceva, un quasi esordiente al posto di un tecnico bravo e navigato come Simone Inzaghi? Invece Cristian Chivu è stato in grado di risollevare un gruppo che sembrava al capolinea e si è portato a casa un titolo meritato, secondo ex giocatore dell'Inter a riuscirci dopo 88 anni: "Io nella storia dell'Inter? Forse lo ero anche prima, qualcosina ho vinto (ride). Il merito è di questi giocatori che hanno dovuto subire la narrazione dell'anno scorso, la delusione, gli sfottò di chi cerca sempre di denigrare questa squadra. E' una pagina importante della storia di questa grandiosa società".
Ma quando ha capito che l'Inter avrebbe potuto vincere lo scudetto?
"A un certo punto - dice - abbiamo fatto 14 vittorie in 15 partite: lì abbiamo capito che potevamo farcela. Abbiamo superato momenti difficili come l'eliminazione dalla Champions con il Bodo o la sconfitta nel derby, ma siamo rimasti in piedi a testa alta, cercando di rimanere sempre competitivi. La festa? Sto pensando adesso alla finale di Coppa Italia, giusto che i giocatori festeggino. Oggi avevamo una opportunità per chiudere il discorso campionato davanti ai tifosi e ce l'abbiamo fatta. Questa società ci ha sempre confortato nonostante i momenti. Umanamente sono atipico, cerco sempre la mia versione migliore. Mi sono proposto di fare l'allenatore a modo mio, empatico, umano e senza pensare a me stesso e al consenso fuori. Il tecnico è sempre messo in discussione e ti metti sempre a rischio ma tutto deve essere affrontato con il sorriso".
In conferenza stampa, poi, Chivu ha lasciato spazio al suo staff, a partire da Kolarov: "Noi crediamo in un percorso. Volevamo vincere lo scudetto giocando bene e credo che ci siamo riusciti".