MANOVRE BIANCONERE

Vlahovic, un gol per il rinnovo: ma la Juventus avrebbe bisogno di un vero attaccante top

Il serbo torna titolare e segna subito, i tifosi lo inneggiano, ma per vincere servono altri numeri da chi vuole fare l'attaccante bianconero titolare

di Alberto Gasparri

"Contento per il gol, ma il risultato non ci rappresenta. Torniamo a lavorare più forti di prima. Grazie ai tifosi per il supporto straordinario". Il messaggio social di Dusan Vlahovic dopo il deludente pareggio contro il Verona è lo specchio di una Juventus divisa tra presente e futuro. In ballo c'è tanto, a partire dai milioni che garantirebbe la qualificazione alla prossima Champions League. Ma c'è anche un rinnovo di contratto, quello dell'attaccante serbo, che ogni giorno racconta una storia nuova. Dall'addio sicuro, al nuovo accordo quasi certo, in mezzo è stato messo un po' di tutto.

I tifosi bianconeri hanno già scelto: fosse per loro, Vlahovic dovrebbe essere il numero 9 titolare anche la prossima stagione. A Torino hanno preso nota, ma ancora l'intesa non c'è. Colpa di un divario tra domanda e offerta, che resta ampio soprattutto per quanto riguarda commissioni e bonus alla firma.

Ma alla Juve conviene davvero continuare con Vlahovic? Sì, perché gli altri attuali compagni di reparto non sono nemmeno lontanamente all'altezza dell'ex viola, ma dire che Dusan è l'attaccante migliore per una squadra che vuole tornare a vincere, questo forse è troppo. Tra infortuni e problemi vari, Vlahovic quest'anno è fermo a 7 reti e da quando è sbarcato a Torino, non ha mai raggiunto quota 20 reti a stagione. Record non certo straordinari, che lasciano qualche dubbio sul suo reale valore.

Senza scomodare il fenomeno Cristiano Ronaldo, Vlahovic ha numeri paragonabili a quelli di Morata, ma inferiori a Tevez, Dybala o Higuain, giusto per citare qualche attaccante tra i più recenti, che hanno superato il limite fisiologico delle venti reti stagionali in bianconero.

Quindi sarebbe meglio puntare su Robert Lewandowski? Detto che serviranno almeno due innesti nel reparto offensivo, il polacco ha tutt'altri pedigree e palmares, ma anche 37 anni e quest'anno è fermo a 18 marcature. Insomma, si avvia alla fine della sua carriera, seppur straordinaria. Voler investire su di lui piuttosto che su un top player di prospettiva, quindi, lascia parecchi dubbi.

Insomma, l'impressione è che Vlahovic sia per la Juve una scelta obbligata piuttosto che convinta e forse anche per questo si sta andando per le lunghe.