Dopo GP

McLaren, il motore Mercedes fa volare. Ferrari: gli aggiornamenti non bastano

Miami ha dimostrato che la power unit tedesca è imbattibile, mentre Maranello fatica a trovare continuità

di Tommaso Marcoli
© Getty Images

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In Formula 1 convivono l'Italia di Kimi Antonelli e quella della Ferrari. Il giovanissimo pilota ha dimostrato di poter realmente sognare il mondiale (tre vittorie su tre e 100 punti in classifica); la Scuderia più famosa del mondo continua a vivere momenti d'incertezza, tra strategie e monoposto non all'altezza. Miami ha confermato che la power unit Mercedes non ha rivali in questo 2026.
McLaren ritorno di slancio
Lo stop forzato di aprile ha fornito a tutti i team l'occasione di sviluppare e applicare qualche aggiornamento alle vetture. Al ritorno in pista, McLaren sembra aver saputo sfruttare al meglio il tempo avuto a disposizione. Le novità più importanti riguardano il fondo: ridisegnati i cinque convogliatori di flusso nella sezione di ingresso. La MCL40 è apparsa più "piantata" al posteriore, permettendo a Norris e Piastri un controllo superiore - lo dimostrano il secondo e terzo posto di Miami - della monoposto.
Ferrari ancora indietro
Se la scuderia tedesca sta dominando il campionato, McLaren - motorizzata AMG, guarda caso - sta riprendendo slancio, annunciandosi come seconda forza. Ferrari non sembra aver trovato i benefici sperati: l'ala "Macarena" non fa i miracoli e continuano le incertezze in termini di strategie. Leclerc ha tenuto un ottimo passo gara finché ha potuto, poi una catena di errori che lo ha portato dal quarto, all'ottavo posto. La stagione è ancora lunga, c'è ancora tempo per sperare in qualcosa di meglio.