Pensando ai SUV di lusso, il primo pensiero che salta alla mente è alla Germania. Qui in Europa il settore è nato, si è sviluppato e ha trovato - probabilmente - la sua miglior espressione tecnica. Eppure, il Vecchio Continente non è l'unico a saper costruire automobili e motori di alto livello. Il Giappone si distingue per una competenza specifica di pari valore, e Mazda è tra i migliori interpreti.
Fatta bene
La CX-60 è nata con il preciso scopo di offrire un'alternativa ai "soliti noti". Gli elementi che la avvicinano alla storica concorrenza sono le dimensioni imponenti e un'elevata qualità costruttiva. Quelli che la distinguono: una cura quasi artigianale per gli interni che si riflette su una cura maniacale per i dettagli. Basti pensare che l'intero progetto è stato sviluppato attorno a un motore 3.3 litri sei cilindri in linea diesel costruito per l'occasione. Un propulsore pensato più per il risparmio che per le prestazioni. Obiettivo raggiunto.
Consuma poco
L'ambiente dove può esprimersi al meglio è l'autostrada: basso regime di rotazione, eccezionale insonorizzazione e passo compassato. I chilometri - e le ore - scorrono senza fatica a bordo, avvolti da un ambiente accogliente e da un impianto audio che riproduce l'effetto "teatro". Il motore è un portento di efficienza, si riescono facilmente a mantenere valori attorno ai 5/6,5l/100 km (e con un pieno si fanno almeno 800 km). Gli aggiornamenti rendono la guida più dinamica. Il listino parte da 55.150 euro.
Test drive in Abruzzo
Mazda CX-60: un'auto d'altri tempi
Il SUV premium sfida apertamente la tradizione tedesca, con un motore diesel sei cilindri in linea di nuova generazione
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