
Thun campione di Svizzera: l'impresa storica da neopromossa
Per i biancorossi è il primo titolo in 128 anni di storia. Nel 2011-12 eliminarono il Palermo di Pioli e Ilicic dall'Europa League

La stagione -
Case che evocano il Medioevo, un fiume che la attraversa placido e un lago che riflette le sagome maestose delle Alpi che la abbracciano. Questa è Thun, cittadina di 45mila abitanti del Cantone Berna, Svizzera tedesca. Domenica la sua tranquillità è stata interrotta per qualche ora per festeggiare il trionfo della formazione locale in Super League, il massimo campionato elvetico. La scorsa stagione i biancorossi erano in Serie B e in 128 anni di storia non avevano mai vinto un titolo. In un pomeriggio di primavera inoltrata la storia è stata riscritta.
I festeggiamenti sono iniziati dal divano visto che la sconfitta con il Basilea sabato 2 maggio sembrava avesse rimandato l'urlo di gioia di un'altra settimana dato che i biancorossi avevano già fallito un match point contro il Lugano. Ventiquatt'ore più tardi l'inaspettata sconfitta del San Gallo contro il Sion ha però certificato la vittoria del Thun. I biancorossi non partivano certamente con i favori del pronostico. Guardando al valore dei giocatori, quella del Thun era infatti la penultima rosa per valore di mercato della Super League. A questo si aggiunga che dalla stagione 2003-2004 ad alternarsi nell'albo d'oro sono state Basilea (12 titoli), Young Boys (6) e Zurigo (4). Nessuno spazio per sorprese o colpi di scena. Nonostante ciò, il Thun ha dominato dall'inizio alla fine. Cinque vittorie e un pareggio nelle prime sei, poi le sconfitte contro Young Boys e Basilea, a cui è seguita un'altra serie di sei successi consecutivi che ha iniziato a far accendere i riflettori su questo paesino della Svizzera occidentale. Lo sprint decisivo è avvenuto dopo la pausa invernale: dieci vittorie (otto di fila) e un pareggio da metà gennaio a metà marzo hanno spianato la strada verso la storia. Nelle ultime cinque partite i biancorossi sono stati frenati dall'emozione e hanno raccolto appena una vittoria, tuttavia nessuno è riuscito ad approfittare della situazione e, grazie alla sconfitta del San Gallo contro il Sion, domenica 3 è partita la festa.
Il Leicester di Svizzera -
Il direttore sportivo Domink Albrecht ha costruito una squadra vincente con un milione di euro di budget. Tra i volti da copertina del "Leicester di Svizzera" c'è quello di Elmin Rastoder, punta macedone e capocannoniere della squadra con 13 reti. L'anno scorso, in seconda serie, ne aveva segnati appena cinque. A fargli compagnia in attacco c'è Christopher Ibayi (10 reti), arriva dalla Corsica e fino a qualche anno fa giocava in quarta divisione francese. A proposito di serie minori, nella stagione 2023-24 il portiere Nicklas Steffen difendeva i pali del Rapperswil-Jona in terza serie. Altro simbolo è Ethan Meichtry, fantasista classe 2005. A 15 fu scartato proprio dal Thun, iniziò a lavorare come operaio in autostrada, ma dopo qualche anno biancorossi lo riportarono a casa inserendolo nella formazione Under 19. Il presidente Andreas Gerber l’ha definito lo Yamal dell’Oberland.
Il regista in panchina è Mauro Lustrinelli, che da giocatore ha vestito i colori biancorossi per tre stagioni (dal 2004 al 2006 e nel 2011-12). Nel 2005 segnò una doppietta nella sfida di ritorno contro il Malmo che consentì al Thun di approdare alla fase a gironi della Champions per la prima (e finora unica) volta nella sua storia. Nell'ultima stagione in campo eliminò invece il Palermo di Fabrizio Miccoli, Josip Ilicic e Stefano Pioli ai preliminari di Europa League. Appesi gli scarpini al chiodo, non ha mai abbandonato il biancorosso. Dal 2012 al 2016 è stato vice della prima squadra e allenatore dell'Under 18. Un anno prima, nel 2015 era diventato allenatore in seconda dell'Under 21 svizzera, che ha guidato in prima persona dal 2018 al 2022. Nella stagione 2022-23 il ritorno al Thun, con la promozione in Super League prima e il trionfo di quest'anno poi.
Chi ha vinto il campionato da neopromossa? -
In Svizzera una squadra aveva già vinto il campionato da neopromossa. Nel lontano 1951-52 ci riuscì il Grasshopper, che in quella stagione conquistò pure la Coppa contro il Lugano. Allargando lo sguardo al resto d'Europa, una delle imprese più clamorose dopo il ritorno nel massimo campionato nazionale fu quella del Kaiserslautern, capace di battere il Bayern Monaco nel 1997-98. Rimanendo nei massimi campionati europei, nel 1978 sia il Nottingham Forest in Inghilterra sia il Monaco in Francia conquistarono il titolo nazionale subito dopo la promozione. Nel 1964 la doppietta fu Paesi Bassi-Francia, con DWS Amsterdam (ora nelle serie dilettantische) e Saint-Etienne (oggi in Ligue 2), due anni prima era stato l'Ipswich guidato da Alf Ramsey a compiere l'impresa. Ramsey che nel 1966 portò l'Inghilterra alla vittoria del Mondiale e nel 1950-51 aveva completato l'abbinata promozione-titolo nazionale da giocatore con il Tottenham. E in Italia? La squadra che ci è andata più vicina è il Verona, che nel 1984-85 conquistò lo scudetto a tre stagioni dal ritorno in Serie A.