CHAMPIONS LEAGUE

Champions, l’Atletico per andare in finale cambia… l’albergo

Simeone in conferenza: "Scaramanzia? No, è più economico"

La posta in gioco é la finale di Champions League del 30 maggio a Budapest. Obiettivo ancora alla portata sia dell'Arsenal sia dell'Atletico Madrid, dopo l'1-1 dell'andata. Un risultato quasi banale, rispetto al pirotecnico 5-4 che ha chiuso la prima sfida dell'altra semifinale, tra Paris Saint Germain e Bayern Monaco. Domani sera a Londra si ritrovano faccia a faccia Mikel Arteta, tecnico con una particolare attenzione alla fase difensiva, e Diego Simeone, ideatore del 'Cholismo' applicato alla fase di non possesso. Difficile aspettarsi una replica dei fuochi d'artificio visti a Parigi.

Questo non vuol dire che sarà meno combattuta da entrambe le parti, ma estremamente difensiva. Così Arteta ha portato l'Arsenal alle semifinali di Champions per il secondo anno consecutivo, un risultato senza precedenti nella storia del club. I Gunners restano l'unica squadra imbattuta nella competizione di questa stagione (dieci vittorie e tre pareggi) e vantano la difesa più solida, con otto clean sheet e solo sei gol subiti. "È fantastico affrontare questa partita in casa. Sappiamo cosa ci giochiamo - ha detto in conferenza stampa Viktor Gyokeres, autore di una doppietta nel 4-0 con cui l'Arsenal aveva superato la formazione spagnola nella fase campionato - Abbiamo un'incredibile opportunità di farlo davanti ai nostri tifosi. Con il loro supporto può essere una serata memorabile".

Memore di quel ko, l'Atletico ha cambiato albergo. Scaramanzia? Simeone non l'ha ammesso ("ora stiamo meglio rispetto a ottobre e l'hotel costa meno"), ma il sospetto c'é. "Siamo convinti di quello che dobbiamo fare, arrivare fino in fondo - ha aggiunto l'argentino -. Dobbiamo giocare con l'intensità che la partita richiede e lasciare che l'esperienza dei giocatori emerga. Abbiamo molta fiducia, ma in definitiva non dipenderà solo da noi. Chi gioca meglio e sfrutta al massimo i propri punti di forza sarà quello che andrà più vicino alla vittoria".

E il punto di forza maggiore dell'Arsenal resta proprio la solidità difensiva, in particolare il triangolo d'oro formato dal portiere David Raya e dai suoi difensori centrali, Gabriel e William Saliba. Dalla loro tenuta e dalla prolificità di Gyokeres dipenderà il raggiungimento di una finale che manca dal 2005-'06. Sul fronte opposto l'Atletico affiderà anche ad Antoine Griezmann, alle ultime apparizioni prima di volare negli Usa, un'altra occasione per incidere il proprio nome sul trofeo dopo aver sfiorato il successo nelle stagioni 2013-'14 e 2015-'16.