Presso il Museo Alfa Romeo di Arese è stato presentato oggi il volume "Carabinieri e Alfa Romeo – al servizio del Paese", un’opera che ripercorre oltre sette decenni di collaborazione tra il Biscione e l'Arma. L'evento ha visto la partecipazione del Comandante Generale dell'Arma, Salvatore Luongo, e del CEO di Alfa Romeo, Santo Ficili, i quali hanno svelato anche il logo commemorativo del 75° anniversario: un simbolo contemporaneo che fonde graficamente il numero 75 con la Fiamma e il Biscione.
Una lunga storia
La narrazione del libro, strutturata in cinque capitoli cronologici, segue l'evoluzione dell'Italia repubblicana attraverso i modelli iconici in divisa. Si parte dal 1951 con la 1900 M "Matta", simbolo della ricostruzione postbellica, passando per la nascita della leggendaria "Gazzella" con la Giulia negli anni '60, fino ad arrivare ai giorni nostri con la Tonale e la Stelvio. Tra i pezzi pregiati in mostra ad Arese spicca la performante Giulia Quadrifoglio, punta di diamante tecnologica attualmente impiegata per i servizi speciali.
Un legame solido
Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo, ha sottolineato l'importanza di questo legame, definendolo un omaggio a un’alleanza fondata sul rispetto reciproco. "Alfa Romeo è parte della memoria collettiva del nostro Paese, così come lo sono i Carabinieri", ha dichiarato Ficili, descrivendo le due istituzioni come "simboli diversi, ma uniti da una storia fatta di passione, disciplina, dedizione e velocità al servizio del bene comune". Il manager ha poi rivolto un tributo a tutti coloro che "hanno guidato un'Alfa Romeo con fierezza e responsabilità".
Collaborazioni
Alfa Romeo e Carabinieri: un libro per i 75 anni di collaborazione
Un sodalizio che resiste da decenni tra il marchio del biscione il Corpo dei militari, raccontato tra ricordi e immagini
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