"Sono felice di essere qui e di provare a godermelo per un altro anno. Questo torneo non sarà mai un peso, l'ho sognato da bambino e ci sono cresciuto; se mai dovesse diventarlo sarebbe il momento di dire basta. Dopo Madrid ho trovato la motivazione per rimettermi a lavorare, ho avuto una bella reazione, a Cagliari ho trovato energia e ora mi sento molto meglio. Giocare in Italia è sempre speciale, magari con un altro Master 1000 avrei avuto meno energia nel tornare. Sono sicuro che il lavoro che sto mettendo dentro pagherà". Sono queste le parole di Matteo Berrettini, tennista azzurro in conferenza stampa agli Internazionali d'Italia. Il romano torna sul nuovo modo di affrontare il tennis sottolineando come "è grazie a questo atteggiamento che potrò continuare a giocare, mi allungherà la carriera. Il vecchio modo di affrontare il tennis mi stava portando in una strada che non era sana per me, ho avuto la necessità di cambiare l'approccio. Ai grandi risultati ci sono arrivato senza l'ambizione di arrivarci", ammette. Mentre a chi chiede di Sinner risponde che "la prima sensazione che ho avuto su di lui è stata importante. Mi ricordo che dissi a Santopadre che sarebbe diventato forte. Poi tutto quello che conquisti nella carriera è una questione di ciò che hai in testa e lui sta dimostrando di essere un campione in tutto quello che fa. E' fonte d'ispirazione, è incredibile la sua dedizione così come la forza di andare avanti che ha", conclude.
Internazionali, Berrettini: "Qui affetto speciale, ora mi sento competitivo"
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