Il peggio sembra ormai alle spalle. La Sampdoria, dodici mesi dopo aver visto da molto vicino lo spettro della C, a una giornata dalla fine del campionato è sicura di mantenere la categoria e anzi può addirittura sognare un posto ai playoff. Uno scenario molto complesso ma Joseph Tey, proprietario e azionista di maggioranza della Samp, prendendo in prestito una frase legata alla lirica e presa in prestito dal basket Usa, ci crede ancora: "Non è finita fin quando la signora grassa canta".
L'imprenditore di Singapore era a Marassi per il match decisivo per la salvezza contro il Sudtirol, una partita in cui ha potuto sentire da vicino il calore del pubblico blucerchiato: "Lo stadio gremito non solo ti sostiene, ma ti spinge avanti. L'altro giorno ho potuto respirare l'energia elettrizzante che si percepiva nell'aria. I tifosi fanno sempre la differenza. Aver conquistato la salvezza nel nostro stadio, in quell'atmosfera, ricorda a tutti noi perché questa squadra è così importante".
La stagione però, come accennato in precedenza, potrebbe chiudersi incredibilmente ai playoff: uno scenario molto complesso ma non impossibile. "Dobbiamo finire la stagione nel miglior modo possibile. C'è ancora speranza per ottenere un risultato importante, quindi non molliamo proprio adesso", la carica di Tey verso la sfida contro la Reggiana. Il pensiero fisso dei tifosi e dell'imprenditore di Singapore è soltanto uno: il ritorno in Serie A. Per farlo potrebbero essere molti i cambi in vista della prossima stagione: "A inizio anno tutti partono sullo stesso livello. Vogliamo mettere insieme la squadra giusta – sia in termini di giocatori che di staff – in modo da essere costanti per tuta l'annata".
Nell'ultimo periodo la Samp ha vissuto scossoni anche a livello societario: Matteo Manfredi ha da poco rassegnato le dimissioni dal ruolo di presidente, carica assunta dall'avvocato Francesco De Gennaro. La piazza però, dopo anni di risultati scadenti, chiede un cambio di rotta a livello dirigenziale: "Stiamo investendo nelle persone, nelle strutture e nelle performance: credo che possiamo invertire questo trend: la Serie A è il nostro obiettivo", spiega Tey. Che poi fornisce la sua ricetta per provare a riconquistare il cuore della piazza: "Dobbiamo costruire una squadra di cui i tifosi possano essere orgogliosi. Dobbiamo impegnarci a fondo e dare il massimo per dimostrargli che abbiamo un progetto serio, orientato al ritorno in Serie A: i risultati contano".
A proposito di progetti, dopo i miracoli dell'Atalanta di Gasp, la Serie A sta vivendo l'exploit del Como degli Hartono. Possibile pensare una parabola del genere o prendere i lariani come modello per la Samp? "È fuori discussione che il Como stia facendo qualcosa di straordinario. Anche se non esistono due club con un approccio identico, un ambito in cui hanno fatto scuola è l'importanza e l'utilizzo dei dati nel processo decisionale: dal reclutamento dei giocatori alle prestazioni fino alla costruzione della rosa sul lungo termine".
Dal punto di vista della gestione calcistica è importante avere un chiaro allineamento strategico, un'esecuzione disciplinata e paziente. Nel calcio il successo raramente deriva da un unico fattore ed è la coerenza della visione e la capacità di prendere decisioni che contraddistingue i club
I tifosi alla fine del match contro il Sudtirol cantavano "Vogliamo tornare in Serie A", l'anno prossimo potrebbe essere finalmente quello buono per la Samp? "Abbiamo detto che l'obiettivo è la A. Sappiamo bene che è la categoria in cui i tifosi sperano di stare per confrontarsi con le migliori sqaudre italiane. Avremo bisogno del loro supporto per portare avanti il club. Ci vorrà uno sforzo collettivo a tutti i livelli"