
Italia ai Mondiali? Zampolli: "Se l'Iran rinuncia, Azzurri pronti"
Per l'uomo di Trump "la partita è aperta". "I tifosi? Guarderanno le partite anche se la qualificazione non è arrivata sul campo"

L’Iran ha confermato la presenza -
Paolo Zampolli, rappresentante speciale degli Stati Uniti, è tornato a parlare della possibile partecipazione dell’Italia al Mondiale nordamericano al via l’11 giugno. L’uomo di Trump ha spiegato in un’intervista a La Gazzetta dello Sport che “il regolamento Fifa è lacunoso sulla sostituzione di una squadra che non si dovesse presentare e se l’Iran non partecipasse al Mondiale, l’Italia - che lo ha vinto 4 volte ed è la più alta delle escluse nel ranking - avrebbe i requisiti giusti”.
Nonostante il Presidente della Fifa Gianni Infantino abbia chiarito che l’Iran parteciperà, Zampolli è convinto che ci possa essere uno spiraglio per gli Azzurri: “Il nodo è capire cosa hanno in testa gli iraniani, di cui è difficile fidarsi. Ora dicono che la squadra verrà, ma come la mettiamo con il loro seguito, ben poco gradito negli Stati Uniti visto quello che sta succedendo? La partita è aperta”. La nazionale asiatica ha però chiarito che vuole "garanzie per andare con la coscienza tranquilla".
E i tifosi? -
Sul fatto che un eventuale ripescaggio divida gli italiani, l’uomo di Trump è certo che “i tifosi non si troveranno per tifare insieme e dare il proprio supporto e guarderanno le partite anche se la qualificazione non è avvenuta sul campo”.
Le origini italiane Secondo Zampolli le sue origini italiane potrebbero inoltre essere un vantaggio e facilitare la decisione finale di Infantino a cui però, sottolinea ancora il rappresentante speciale degli Stati Uniti, “non metterò ancora pressione”.