tiro con l'arco

Caso Bonacina, accuse anche al dt Fuchsova: "Clima permissivo e di terrore nella Nazionale"

Indagato anche dt Guglielmo Donato Fuchsova. Secondo il Gip di Roma, avrebbe minacciato le atlete per coprire gli abusi di Bonacina

© italyphotopress | Matteo Bonacina

© italyphotopress| Matteo Bonacina

Sono almeno sei le vittime degli abusi compiuti dall'arciere paralimpico Matteo Bonacina, finito agli arresti domiciliari per stalking e violenza sessuale aggravata. È quanto emerge dall'ordinanza firmata dal gip della Capitale. In base a quanto scrive il giudice l'indagine è scattata dopo la trasmissione alla procura di Roma dell'ordinanza con la quale il tribunale federale ha inflitto una sospensione cautelare da ogni attività sportiva a Bonacina, per i suoi reiterati comportamenti di "abuso psicologico, molestia e abuso sessuale"

Inoltre si segnalava "il grave comportamento omissivo e di conseguenza permissivo" del direttore tecnico Guglielmo Donato Fuchsova, anche lui indagato dai pm capitolini per stalking. Il gip scrive che "il comportamento di Fuchsova era vissuto con paura e disagio e agitazione da atleti e tecnici, fino a stabilire un clima di terrore nella squadra nazionale".

Il direttore tecnico della nazionale "aveva fattivamente contribuito a rendere insostenibile il clima all'interno della Nazionale, ponendo in essere vere e proprie minacce rivolte alle atlete di essere estromesse dal gruppo e di non essere più convocate". Il dirigente si era spinto a sostenere - relativamente al comportamento di Bonacina - "se lui fa punti, tolleriamo".

Nelle esigenze cautelari per Bonacina, il giudice mette in luce "la modalità compulsiva con cui si sono manifestate le condotte". "È stato riferito di rimproveri, contestazioni e diffide all'indagato che non hanno sortito alcun effetto dissuasivo sul suo comportamento. Ne viene fuori un quadro di compulsività predatoria sessuale che appare non controllabile né arrestabile esercitata in maniera costante e reiterata nei confronti di un gran numero di esponenti di sesso femminile, e mai affievolita, pur in presenza di denunce e contestazioni", afferma nell'ordinanza.