Internazionali: Sinner, premi Slam? Giusto parlare, siamo stati zitti troppo tempo

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"Siamo in un momento in cui maschi e femmine sono uniti e stanno insieme. I soldi sono solo una conseguenza. Senza di noi il torneo non c'è, questo è importante da dire. Stiamo stati zitti per tanto tempo, ora siamo arrivati a un punto in cui è giusto parlare".

Così Jannik Sinner, in conferenza stampa, sul contenzioso che va avanti da un anno. I giocatori, sia uomini che donne, rivendicano una percentuale più alta dei premi rispetto ai ricavi generati dai Major, oltre a tutele maggiori sia dal punto di vista sanitario che pensionistico. "Dietro le quinte stanno facendo un buon lavoro, sanno tutti che i tornei più importanti sono i grandi Slam. Non chiediamo il 50%, non ci piacerebbe neanche ma forse stiamo prendendo un po' troppo poco", ha aggiunto il numero 1 del mondo. 

"Ho avuto tre giorni totalmente liberi, né tennis e né palestra. E' stata la cosa più giusta e ora vediamo come reagisco in campo", le prime parole in conferenza stampa. Al Roland Garros, oggi, non pensa. "Sono focalizzato sul presente, è bellissimo tornare a Roma - ha aggiunto - Soprattutto dopo l'anno scorso che sono rientrato qui dopo mesi fuori e ho sentito l'affetto dei tifosi".

A chi gli chiede invece se anche lui si diverta ogni tanto ha risposto: "Certo, anche se lavoro per essere il miglior tennista possibile alla fine della giornata - ha concluso -. Ci sono tanti sacrifici dietro. Così è come ho impostato la mia vita. Ci sono poi momenti dove mi diverto e faccio quello che voglio fare, perché a 24 anni mi voglio anche divertire. Magari lo faccio vedere solo un po' meno di altri. Ma ognuno è diverso. In questi due giorni ad esempio ho giocato a golf e calcio, altri si divertono in altro modo. Non c'è una regola. L'obbiettivo poi era riposarsi".