Giro d'Italia, a Magnier prima tappa e maglia rosa dopo una caduta di gruppo a 600 metri dall'arrivo

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La gara -

Il francese Paul Magnier (Soudal Quick-Step) ha vinto la prima tappa del Giro d'Italia, 147 km pianeggianti da Nessebar a Burgas. Il classe 2004 si è imposto con una volata sontuosa prendendosi anche la maglia rosa. Il finale è stato segnato da una terribile caduta in cui è rimasto coinvolto quasi tutto il gruppo. Pronti via e si lanciano alla scoperta delle strade bulgare Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Polti VisitMalta). I due guadagnano però al massimo due minuti, con il gruppo che li tiene sotto controllo, andando a riprenderli a 22 chilometri dall'arrivo. Lo spagnolo ha conquistato i due Gran premi della montagna (a 42 metri di altitudine...) e la prima maglia azzurra, dedicata al miglior scalatore. Il faentino si è invece preso il traguardo volante di Sozopol e il Red Bull KM.
Le formazioni dei velocisti hanno poi iniziato a organizzarsi a una decina di chilometri dal traguardo di Burgas, sgomitando per guadagnare la posizione ideale per lanciare la volata. I treni sono però esplosi negli ultimi tremila metri, con le strade che hanno cominciato a stringersi poco alla volta. E proprio la carreggiata stretta ha portato a una terribile caduta a 600 metri dall'arrivo in cui è rimasto coinvolto quasi tutto il gruppo. Ne è uscita indenne una decina di corridori che è andata a giocarsi tappa e prima maglia rosa in uno sprint a dir poco ristretto. Magnier ha avuto la gamba migliore e ha preceduto il danese Tobias Lund Andersen (Decathlon Team) e il britannico Ethan Vernon (NSN Cycling Team). Beffato il grande favorito della vigilia Jonathan Milan (Lidl-Trek), che ha chiuso quarto.

La tappa di domani La seconda delle tre frazioni in Bulgaria parte da Burgas e si conclude a Veliko Tarnovo dopo 221 chilometri. La prima parte è pianeggiante su strade larghe, poi però avvicinandosi all'arrivo diventa più impegnativa, con la salita del Monastero (Lyaskovets Monastery Pass, 3.9km al 6.8%) a 11 chilometri dall'arrivo. Negli ultimi tremila metri è previsto l'attraversamento dell'abbitato di Tsaravets, con alcuni brevi tratti in porfido e pendenze fino al 9%, mentre l'ultimo chilometro è praticamente piatto con una breve discesa prima di risalire verso l’arrivo. Tutte caratteristiche che potrebbero favorire l'arrivo di una fuga oppure, se il gruppo sarà in grado di controllare gli attaccanti, si replicherà un arrivo in volata.