MONDIALE 2026

L'Iran tira dritto e pone dieci condizioni per andare al Mondiale: come reagiranno Canada e Usa?

La faccenda si complica: decisivo l'appuntamento con la Fifa del prossimo 20 maggio

Si complica l'approdo dell'Iran ai prossimi Mondiali. La Federazione calcistica iraniana non ha intenzione di fare passi indietro e ha dichiarato che la nazionale prenderà parte al Mondiale solo se le condizioni poste dall'Iran saranno accettate Paesi ospitanti, Stati Uniti, Canada e Messico. L'Iran, si legge nel comunicato reso noto dalla tv ufficiale, non rinuncerà ai propri ideali, alla propria cultura e alle proprie convinzioni.

Teheran ha posto dieci condizioni per la partecipazione alla Coppa del Mondo, tra cui il rilascio di visti per tutti i calciatori e lo staff tecnico, in particolare per coloro che sono stati membri o hanno prestato servizio nelle Guardie Rivoluzionarie, come Mehdi Taremi ed Ehsan Hajisafi; i più elevati protocolli di sicurezza negli aeroporti, negli hotel e lungo le strade che conducono agli stadi; l'obbligo per i tifosi di esporre solo la bandiera ufficiale iraniana, vietando qualsiasi altra bandiera; l'esecuzione dell'inno nazionale iraniano durante le partite; e la limitazione delle domande dei giornalisti a questioni tecniche.

Da capire adesso quale sarà la reazione di Messico, Usa e Canada. Quest'ultimo in particolare ha recentemente vietato l'ingresso al presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, a causa dei suoi legami con le Guardie Rivoluzionarie, con tanto di incidente diplomatico. E poi ci sono gli Usa di Donald Trump, quest'ultimo mai tenero e protagonista di una trattativa con l'Iran per mettere fine al conflitto. Dei dieci punti si discuterà sicuramente nell'incontro che Iran e Fifa avranno il prossimo 20 maggio a Zurigo.