Almeno per questo weekend, la Juventus può respirare. La vittoria per 1-0 a Lecce spedisce i bianconeri momentaneamente al terzo posto (+1 sul Milan che domenica sera sfiderà l'Atalanta) e soprattutto stacca a 4 punti di distanza la Roma quinta, attesa dalla trasferta di Parma.
Luciano Spalletti però sottolinea la poca costanza dei suoi giocatori all'interno dei 90': "Abbiamo fatto un copia e incolla di tante partite: facciamo pezzi di gara dominanti in cui sembriamo sotto controllo e poi c'è il momento della superficialità in cui sbagliamo passaggi incredibili per questo livello. Siamo troppo altalenanti. Una partita di questo genere non può e non deve finire 1-0, siamo arrivati tante volte sulla trequarti con tre soluzioni a disposizione e abbiamo mancato il gol", le parole dell'allenatore a Sky.
Il mercato è ancora lontano e Spalletti vuole dare fiducia ai giocatori che allena attualmente: "Si parla sempre come se dovessimo cambiare 18 giocatori della rosa da 25 e non è possibile. Vogliamo fare un progetto serio e molti di questi calciatori ci saranno. La Juventus due o tre lire le ha spese negli ultimi mercati, quindi dobbiamo ricominciare con inserimenti mirati e la crescita dobbiamo farla noi con questi calciatori".
Senza dimenticare che l'attaccante titolare, Dusan Vlahovic, è tornato titolare solamente questa sera: "Ovviamente delle mancanze le abbiamo: l'assenza di Vlahovic l'abbiamo sofferta come il pane. Ha delle caratteristiche diverse, ci vuole un terminale fisico, con impatto, che regge i duelli e fa qualche gol".
Il futuro del serbo? "So che i miei direttori hanno avuto un contatto per provare ad andare avanti con il giocatore e ci riproveranno. È un giocatore importante e ha la 'faccia da c...' che ci vuole a questi livelli", ha aggiunto Spalletti a Dazn.