
Il Milan si gioca la Champions tra ansie e tensioni: la contestazione è iniziata, Allegri senza Pulisic punta su Gimenez
I rossoneri non possono sbagliare stasera con l'Atalanta: ci sarà Leao al fianco del messicano

In una notte delicata per la stagione del Milan che si gioca la Champions League, in casa rossonera si respira una certa tensione. Ieri, fuori la sede in Via Aldo Rossi, è già iniziata la contestazione nei confronti della proprietà: sono stati esposti due striscioni dal contenuto molto chiaro. "Prigionieri di un ambiente malato: per favore andate via. Il Milan siamo noi tifosi" si leggeva in uno, mentre nell'altro venivano elencati i principi del milanismo, tra i quali la competitività. Della serie: il Milan deve tornare a giocare per vincere. In sostanza non deve accontentarsi di un 'semplice' quarto posto che i Maignan devono adesso difendere dall'assalto della Roma distante solo tre lunghezze.
Ad Allegri mancano sei punti per tornare in Champions e con l'Atalanta a San Siro (si gioca alle 20,45) bisogna fare assolutamente bottino pieno. Dopo la disfatta di Sassuolo non mancheranno le novità in campo: fuori Fofana, dentro Loftus-Cheek con Ricci in regia. Davanti spazio per Santiago Gimenez che sarà affiancato da Leao, schierato dall'inizio dopo il problema fisico accusato da Pulisic.
La pressione sarà tanta, ma la Curva Sud ha annunciato che sosterrà la squadra nei novanta minuti. Prima e dopo (il tifo organizzato si ritroverà alle 18 per il consueto corteo in direzione San Siro) invece sono attesi striscioni e cori contro l'attuale proprietà: nel mirino c'è soprattutto l'attuale ad Giorgio Furlani che, salvo clamorosi colpi di scena, progetterà anche il Milan del futuro. A distanza di un anno ci sarà l'ennesima contestazione con la consolazione, almeno, di avere la Champions a portata di mano.