Il Balotelli di Nizza può fare comodo anche all'Italia

Ventura deve riaprire le porte azzurre a "SuperMario": è il momento giusto

Quanto volte lo abbiamo sentito ripetere? "Questa è l'ultima occasione per Mario Balotelli". Dopo l'Inter lo è stato il Manchester City, poi il Milan, quindi il Liverppol. Oggi lo è il Nizza, che con le altre squadre citate ha ben poco in comune se non i colori sociali identici a quelli del suo grande amore da bambino. E forse proprio questo potrebbe essere il motivo di una svolta attesa da troppo tempo e che invece questa volta sembra più vicina che mai. In tanti ci hanno provato, dai duri Mourinho e Conte, al maestro Mancini, fino a "papà Prandelli". Tutti con lo stesso, identico, fallimentare, risultato.

Perché solo Balotelli può cambiare Balotelli, ormai è acclarato. Magari con l'aiuto dei suoi 26 anni e del mare, quello che ha trovato a Nizza e che gli ha permesso di iniziare la sua nuova avventura francese con quattro gol in tre presenze e la vetta della classifica di Ligue 1 davanti al ricco Psg. "E' solo l'inizio, avanti così", ha scritto su Instagram. Se poi si riferisse alla squadra o magari a se stesso, poco importa. La verità è che il calcio italiano ha bisogno del vero Balotelli. Che di sicuro non è il più forte calciatore di sempre, che probabilmente non vincerà mai il Pallone d'oro, ma che può e deve dare il suo contributo anche alla Nazionale, in un momento in cui gli attaccanti di spessore sono cosa rara. Mario non ha mai nascosto di sognare un ritorno in azzurro e adesso tocca al neo ct Ventura tendergli la mano. Magari subito, sfruttando il momento, giusto per "conoscersi". A inizio ottobre l'Italia giocherà contro Spagna e Macedonia due match di qualificazione ai Mondiali di Russia 2018. Perché non convocarlo? Con la speranza che sia "FinallyMario" non solo sui social...