MILAN

Le pagelle: Leao disastroso e difesa da incubo, l'unico che ci prova è Nkunku

Dietro rialza la testa solo Pavlovic, male anche a centrocampo dove Ricci viene cancellato da Raspadori

di Enzo Palladini

MILAN 

Maignan 5,5 - Difficile dargli colpe specifiche (forse un po' sul 3-0 di Raspadori), con gli errori che vede commettere proprio davanti a sé. I tiri parabili, almeno, li para. 

De Winter 5 - È il più addormentato di una difesa rossonera imbambolata nell'azione che porta al gol dell'1-0 per l'Atalanta, di Ederson. 

Dal 13' st Athekame 6 - Per quanto sembri incredibile, riesce a dare un senso alla sua partita , mantenendo 

Gabbia 5,5 - Passivo, insolitamente passivo in occasione del 2-0 segnato da Zappacosta. Quasi timoroso, in contrasto con quell'immagine di leader che si è costruito con tanti sacrifici. Alla fine sfiora però di testa il gol del 3-3

Pavlovic 6 - Non ha la solita presenza dominante sulla parte sinistra, anche perché De Ketelaere nei primi minuti comincia a sorprenderlo in varie occasioni. Poi a differenza di molti compagni risolleva un po' la testa e prima della fine della partita va a segnare il gol del 3-1. 

Saelemaekers 5,5 - Perde diversi duelli con Zalewski ma ogni tanto si sveglia e tenta un'incursione, come alla fine del primo tempo quando perde l'attimo per tirare in porta. 

Loftus-Cheek 5 - Alla prima palla toccata vorrebbe fare tutto lui, saltando mezza Atalanta. Si ferma subito, però. Allegri, dalla parte opposta del campo, prova a dargli indicazioni, senza ricevere soddisfazione. 

Dal 1' st Nkunku 7 - In una squadra ormai priva di geometrie e logiche, decide di ribellarsi e prova a fare tutto da solo in alcune occasioni, ma almeno riesce a tirare in porta e a prendere anche una traversa. E alla fine va a prendersi anche il calcio di rigore che poi segna per il 3-2. 

Ricci 5 - La cabina di regia sembra andargli un po' larga (in stagione non ha ma praticamente giocato da playmaker), ma diventa improvvisamente strettissima quando il Milan ha la palla, perché Raspadori gli va a chiudere tutti gli spazi. 

Rabiot 5,5 - Dura poco, a differenza del solito. Però almeno ci prova, dopo tre minuti, centrando un palo esterno. Ci prova anche più avanti, perché comunque il suo temperamento non prevede la resa totale. A partita compromessa, anche la sua percentuale di errori aumenta. 

Bartesaghi 5 - Fatica a galleggiare in una fascia sinistra che funziona poco e male, non riesce mai a captare le frequenze di Zappacosta, che tra l'altro segna il gol del 2-0. 

Dal 35' st Estupinan sv. 

Leao 4 - Largo a sinistra, sempre. Riceve la palla in quella posizione, la gioca come riesce, se mai solo in un secondo tempo prova a entrare verso il centro. Ma dalle sue parti c'è Scalvini a fare buona guardia. Sul 2-0 per l'Atalanta si mangia un gol clamoroso. E prima di uscire spara un sinistro lontanissimo dalla porta. 

Dal 13' Fofana 6 - Corre dietro un po' a tutti in mezzo al campo, quando ormai le indicazioni tattiche sono un optional. 

Gimenez 5 - Da un'eternità non giocava titolare e questa potrebbe essere la prima attenuante. La seconda è che si trova da solo a combattere contro i giganti della difesa nerazzurra. Però di giocate anche solo "quasi" decisive da lì non ne arrivano. 

Dal 13' st Fullkrug 5,5 - Utilizza soprattutto il fisico, il dialogo con i compagni è viziato da errori di misura tranne nell'occasione dell'assist per la traversa di Nkunku. 

Allenatore Allegri 5 - Gli sta sfuggendo di mano un po' tutto, non solo la Champions ma anche il senso della squadra. 

ATALANTA 

Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (3' st Kossounou sv, 18' st Ahanor), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 6,5 (10' st Bellanova 6,5), De Roon 6,5, Ederson 6,5, Zalewski 6; De Ketelaere 6,5 (18' st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 6. Allenatore Palladino 6,5.