Gli ottantasette minuti senza senso giocati contro l’Atalanta rischiano di costare carissimi al Milan. La Champions League della prossima stagione ora è un traguardo tutto da conquistare, quando due mesi fa sembrava scontato se non addirittura riduttivo, come obiettivo. Ora il Milan è al quarto posto a pari merito con la Roma, che appena tre ore prima ha dimostrato di essere vivissima rimontando una partita apparentemente compromessa a Parma. La classifica adesso dice Napoli 70 (ma con una partita in meno), Juventus 68, Milan e Roma 67, Como 65.
Il Milan ha ancora un piccolo vantaggio sulla Roma grazie agli scontri diretti: ha vinto 1-0 a San Siro e pareggiato 1-1 all’Olimpico. Ma non è tanto la classifica ad allarmare Allegri e i suoi giocatori. Il problema vero è la qualità del gioco, la difficoltà ad andare in gol attraverso le vie tradizionali. Dopo il derby vinto con l’Inter l’8 marzo è stato un crollo verticale. Sono arrivate 5 sconfitte, 1 pareggio e 2 sole vittorie, 7 punti che rappresentano un percorso da zona retrocessione. L’ultima manciata di minuti contro l’Atalanta, con quel tentativo di rimonta, non deve ingannare e non deve illudere. I due gol sono arrivati con la forza della disperazione e non con una logica precisa di gioco. Per più di ottanta minuti, gli errori individuali si sono sommati a errori individuali. Male gli attaccanti schierati titolari, malissimo Leao. Pochissime le indicazioni positive da cui partire.
Ora la proiezione è sulla penultima giornata, in cui il Milan dovrà affrontare un Genoa con i nervi distesi e non potrà schierare (oltre all’infortunato Modric) gli squalificati Leao, Estupinan e Saelemaekers. Un giocatore per ogni reparto non è poco. Ma è una partita che il Milan deve vincere a tutti i costi, anche se le dirette rivali non hanno impegni agevolissimi. La Roma ha un derby con la Lazio che si annuncia carico di significato, anche perché nell’ultimo periodo i biancocelesti hanno dimostrato di essere una squadra complicata da affrontare (a parte la Lazio mascherata che ha perso con l’Inter in attesa della Coppa Italia), soprattutto per una Roma che a Parma ha raddrizzato tutto alla fine, nei minuti di recupero, proprio al contrario del Milan. Gasperini però ha un’arma in più a disposizione: Malen continua a segnare e a creare grandi problemi agli avversari, qualunque movimento faccia. Con Dybala forma una coppia d’attacco che nessuna delle partecipanti alla volata Champions può vantare.
Il punto preso dalla Fiorentina contro il Genoa ha salvato i viola e indirettamente potrebbe avere dato una mano alla Juventus, che si è ritrovata terza in maniera quasi inaspettata. Juventus-Fiorentina normalmente non è una partita qualsiasi, ma l’obiettivo minimo raggiunto dalla squadra di Vanoli ha allentato molte tensioni e ha fatto sparire gli incubi dai sonni della tifoseria. A Torino non sarà arrendevole, ovvio, ma non sarà costretta a giocare la partita della vita. E poi Spalletti adesso può contare su Dusan Vlahovic, che in meno di una partita e mezza ha portato da solo tre punti e un preziosissimo terzo posto. Resta ai margini il Como, che ha già centrato l’obiettivo storico della qualificazione per una Coppa e che ha sicuramente la mente più libera rispetto alle grandi in difficoltà. I tre punti presi faticosamente a Verona tengono vive le speranze di fare il supercolpo, ma va già bene così. Per il Milan, la situazione attuale non va bene. No, non va proprio bene.