Strategie

Gli USA hanno paura: "Niente accordi con Xi sulle auto cinesi"

L'industria statunitense sta facendo forti pressioni su Donald Trump affinché non conceda spazio alla Cina

di Tommaso Marcoli
© Getty Images

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Mercoledì il Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump, incontrerà in Cina Xi Jinping. Un appuntamento - forse - decisivo per risolvere la disputa commerciale in corso tra i due più grandi Paesi del Pianeta. I risultati di quello che è a tutti gli effetti un summit, potrebbero avere - dunque - ripercussioni sull'economica globale. L'industria automobilistica USA lancia però l'allarme.
Attenzione alle aperture
Con i suoi soliti toni trionfalistici e sopra le righe, Trump ha anticipato l'incontro con Xi con grande entusiasmo. "Sarebbe fantastico se le case automobilistiche cinesi volessero costruire impianti negli Stati Uniti e assumere americani... Mi piace l'idea. Che venga la Cina, che venga il Giappone", ha dichiarato. Suscitando la reazione della Politica: "Per favore, non faccia un pessimo affare" (Elissa Slotkin, Senatrice Democratica, Michigan).
Critiche ovunque
Le critiche sono bi-partisan: "Ogni veicolo sulle strade americane è un dispositivo di raccolta dati itinerante, che cattura informazioni su posizione, movimenti, persone e infrastrutture in tempo reale", ha dichiarato il repubblicano John Moolenaar. Timori espressi anche da esponenti dell'industria. Secondo Stephen Ezell (Vicepresidente della Information Technology and Innovation Foundation) "Il danno economico e alla sicurezza nazionale sarebbe molto più difficile da invertire."
I dati non mentono
Gli americani hanno un riferimento che giustifica le loro paure: l'Europa. Il prezzo medio di una vettura in USA è di 51 mila dollari, vulnerabile a modelli più economici. L'anno scorso, i marchi cinesi hanno raddoppiato la propria quota in Europa (dal 3% al 6%); in Messico rappresentano orma il 15% del mercato. "Ovviamente c'è un qualche livello di supporto governativo, altrimenti non potrebbero vendere a quel prezzo", ha dichiarato David Christ (Toyota North America). Il rischio di un collasso del mercato interno è concreto. 

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