Cinque sole edizioni per trasformarsi in uno degli appuntamenti più internazionali del panorama trail running europeo. Stiamo parlando di UTLAC Utra Trail del Lago di Como: quasi milleottocento atleti provenienti da una cinquantina di differenti nazioni hanno animato da mercoledì 6 a domenica 10 maggio i sentieri dell’Alto Lario e del Triangolo Lariano, facendo registrare il record assoluto di partecipazione per l’evento organizzato dal team Larius SSDRL. Tra le cinque distanze proposte, spicca naturalmente la gara regina da 250 chilometri e dodicimila metri di dislivello positivo, disputata in auto-navigazione: un format avventuroso e tecnico che negli anni ha contribuito a costruire l’identità internazionale di un evento forte anche del fascino globale del brand Como Lake.
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UTLAC250 rappresenta l’anima più autentica dell’ultra trail d’avventura: una sfida estrema che negli anni ha contribuito a rendere Ultra Trail Lago di Como un appuntamento sempre più conosciuto e apprezzato a livello internazionale. La crescita della manifestazione è certificata anche dai numeri record dell’edizione 2026: 1667 atleti provenienti da 43 nazioni hanno animato per cinque giorni i sentieri delle montagne lariane, confermando il forte richiamo internazionale di un evento nato per valorizzare il territorio del Lago di Como e le sue montagne.
A fare un primo bilancio a caldo di UTLAC 2026 sono i tre responsabili del comitato organizzatore:
"Siamo molto soddisfatti. L’inserimento della 120km ha completato il ventaglio delle distanze a nostra disposizione. Ora sì che UTLAC è un evento in grado di soddisfare ogni tipo di trailrunner. I numeri e il carattere ’internazionale dell'evento stanno crescendo velocemente: ciò significa che in questi anni abbiamo lavorato bene. Per il momento ci godiamo i feedback positivi che abbiamo raccolto, con la consapevolezza che si può e si deve ancora migliorare. Il primo obiettivo è recuperare le ore di sonno perse nelle ultime settimane, subito dopo ci metteremo nuovamente al lavoro partendo dagli appunti che ci siamo presi per provare a proporre una UTLAC ancora più bella".
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UTLAC250 – L’avventura regina del Lago di Como. La distanza simbolo di Ultra Trail Lago di Como si è confermata una delle gare più dure e affascinanti del panorama internazionale. I 250 chilometri di sviluppo lineare per dodicimila metri di dislivello positivo - affrontati in regime di auto-navigazione - hanno portato gli atleti attraverso i sentieri più spettacolari dell’Alto Lario e del Triangolo Lariano, in un viaggio estremo tra montagne, laghi e borghi storici. A firmare il successo nella gara regina sono stati lo sloveno Aleš Frlic (Fuga Mountain Club) e la valdostana Lisa Borzani (Team Trailored4you/Bergamo Stars Atletica), protagonisti di una prova gestita con lucidità ed esperienza lungo un percorso che richiede non soltanto grandi doti atletiche, ma anche capacità di orientamento, strategia e resistenza mentale.
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Frlic ha conquistato la vittoria maschile in 43 ore 34 minuti e 11 secondi, precedendo nell'ordine il dominatore delle ultime edizioni Daniele Nava (ASD Castelraider) e Massimiliano Calcinoni di Atletica Dolomiti. In campo femminile Lisa Borzani ha dominato la prova chiudendo in 49 ore, 34 minuti e 39 secondi, davanti alla slovacca Kristina Kmetova e alla elvetica Denise Zimmermann.
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UTLAC120 – Buona la prima per la new entry con partenza da Menaggio e un tracciato di 122 chilometri che tocca alcuni degli angoli più suggestivi del Triangolo Lariano. Salite tecniche, lunghi traversi e continui cambi di ritmo hanno reso la prova particolarmente selettiva. Ad imporsi nella gara maschile è stato Stefano Butti (OSA Valmadrera), autore di una prova solidissima chiusa in 16 ore, 26 minuti e 17 secondi. Alle sue spalle Alessandro Simoncelli (Crusher Running ASD) e il francese Rémi Boulouys (TCAP), protagonisti di una sfida rimasta apertissima fino agli ultimi chilometri.
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In gara donne successo per la trailrunner e scrittrice milanese Guendalina Sibona, capace di conquistare la vittoria in 19 ore, 53 minuti e 19 secondi lungo uno dei percorsi più tecnici dell’intero evento. Sul podio con lei sono salite anche la elvetica Kerstin Dusch e l'altra italiana Valeria Carusi.
UTLAC60 – Grande spettacolo anche nella UTLAC60, la prova da 62 chilometri e mezzo per 3755 metri di dislivello positivo che ha visto al via oltre cinquecento concorrenti. Una gara corsa su ritmi altissimi fin dalle prime battute, con due skyrunners di livello a contendersi il successo. A fare la differenza è stato Cristian Minoggio (Sport Project VCO/ Kailas), autore di una prestazione dominante conclusa in sei ore e nove minuti esatti. Il pluri iridato piemontese è riuscito a spuntarla su un ottimo Danilo Brambilla (ASD Falchi Lecco), mentre Louis Vannucci ha completato il podio. Tra le donne vittoria per Enrica Dematteis (ASD Podistica Valle Varaita) in sette ore, 45 minuti e otto secondi davanti ad Aurora Bosia (ASD Falchi Lecco) e a Malgorzata Moczulska.
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UTLAC30 – Menu da 32 chilometri e 1872 metri di dislivello positivo per la prova scattata dai giardini pubblici di Bellagio per concludersi - come tutte le competizioni della settimana - in Piazza XX Settembre a Lecco. Al via 417 concorrenti stoicamente schierati in gabbia di partenza sotto il diluvio. Vittoria netta in gara uomini per il trentenne Matteo Borgnolo (Sport Project) che ha preso il comando fin dalle prime battute e ha chiuso la missione vittoria in due ore, 46 minuti e cinque secondi. Secondo posto di per Lorenzo Panzeri (ASD Falchi Lecco) a meno di un minuto dal vincitore, mentre Marco Zanga (La Recastello) ha completato il podio. Gara combattuta anche in campo femminile, con successo in rimonta per la elvetica Federica Meier De Vecchi in tre ore, 38 minuti e 24 secondi. Alle sue spalle in quest'ordine Marta Rusconi e Marianna Colombo che hanno aggiunto altri due passaggi sul podio alla collezione 2026 dei Falchi di Lecco sui sentieri di casa.
UTLAC15 – A completare la "manita" di proposte della quinta edizione è stata la prova short interamente disegnata nel territorio lecchese: 13 chilometri e mezzo per 740 metri di dislivello, con passaggio chiave sul Monte Barro. Ad imporsi è stato Matteo Mantua (CTL3 Atletica) con il tempo finale di un'ora, 18 minuti e 33 secondi. Secondo posto ex aequo per Stefano Rosa e per il francese Eliott Couvey. Tra le donne vittoria per Giulia Borgnolo (un'ora, 41 minuti e 44 secondi) davanti a Katia Plazzotta (Prealpi Giulie) e a Daiana Concilio (OSA Valmadrera).